Posts Tagged ‘legge elettorale’

Calderoli e la profondità del suo pensiero politico.

febbraio 9, 2008
Ci avviciniamo alle elezioni. Voteremo con l’assurda legge elettorale denominata (giustamente, secondo me) “Porcellum”. Grazie a questo abominio legislativo i cittadini non possono votare le persone, ma solo le liste imposte dai partiti. Pochi si ricordano che l’ideatore di questa (come dice il nome) porcata è Calderoli, noto politico leghista. Una rinfrescata di memoria può fare solo che bene. Ma lasciamo parlare lo stesso Calderoli, che con fini argomentazioni politiche di alto livello difende il suo operato.
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I partitini hanno vinto: si va la voto…

febbraio 5, 2008
Pare che ormai si scivoli lentamente verso le elezioni. Mi chiedo che senso abbia andare a votare con questa assurda legge elettorale, che di fatto mantiene in vita i nanopartiti a uso personale e lascia ampia mano alle Segreterie degli stessi di fare eleggere chi vogliono, grazie a una serie di regole assurde e accordi incrociati. Forse lo scopo è proprio questo: i partitini in un colpo solo scongiurano l’incubo referendum, garantiscono ai soliti noti la permanenza al potere e del paese ormai allo sbando chi se ne frega. L’ansia di Berlusconi di correre alle urne è quanto meno sospetta. Forse il Signore di Arcore sente che sta arrivando a fine corsa e vuole sistemare gli ultimi affari di famiglia. Dall’altra parte, il centrosinistra pare vivere in un altro mondo. Se Veltroni correrà da solo, l’attuale legge elettorale (che di fatto premia le coalizioni, perlomeno al Senato) dà un buon margine di vantaggio a Berlusconi. Comunque vada a finire, l’unica certezza è che i nanopartiti continueranno a esistere. E non credo che il prossimo governo – chiunque venga eletto – avrà tra le priorità una SERIA riforma elettorale. Tanto il conto – come al solito – lo paga il popolo bue.

La Waterloo della politica italiana.

gennaio 28, 2008
Il sistema partitocratico che è alla base della democrazia posticcia che attualmente governa il paese è alla frutta. Due leaders di nanopartiti (Clemente Mastella e Lamberto Dini) possono affondare un governo senza colpo ferire, solo per difendere i propri interessi personali. Se si torna alle urne con questa scellerata legge elettorale, grazie al cambio di bandiera in nome della difesa di nobili ideali saranno probabilmente rieletti. Quindi del paese se ne possono bellamente fregare. Se si torna alle urne senza modificare la legge elettorale probabilmente avremo un altro governicchio traballante che potrà fare solo quello che ha fatto l’ultimo governo Prodi: niente. Questo indipendentemente da chi vincerà le elezioni. Dell’ingovernabilità del paese a questi signori non frega niente. Intanto il’Italia va a rotoli. Ma anche di questo a questi signori non frega niente. L’importante è la sopravvivenza del proprio cadreghino. La situazione è veramente sconfortante. Non si vede luce in fondo al tunnel.