Posts Tagged ‘elezioni’

Un brutto rientro.

aprile 14, 2008

Oggi sono rientrato dalle ferie. Il tempo di andare a votare, poi mi sono precipitato a casa per guardare gli exit poll. Non posso nascondere la mia delusione. A quanto pare l’Illuminato di Arcore ha vinto. Come al solito i risultati degli exit poll vanno presi con le molle, ma se confermati i primi dati fanno riflettere. La cosa che più mi ha colpito è che a quanto pare la Sinistra Arcobaleno è scomparsa. Un risultato dal mio punto di vista inaspettato. Bertinotti ha già rassegnato le sue dimissioni. Il secondo dato interessante è che la lega, invece, raddoppia. Verrebbe quasi da pensare che parte dell’elettorato di sinistra sia salito sul Carroccio. Forse, comunque, quello che in questo momento sta godendo di più non è Silvio Berlusconi, ma Walter Veltroni. Il suo nemico interno, la sinistra radicale, è scomparso. Stare all’opposizione è certo molto più facile che governare, sperando magari in qualche colpo di testa dei leghisti che renda la vita difficile all’Illuminato di Arcore. Staremo a vedere…

La triste storia di un’elezione annunciata.

marzo 1, 2008
Domenica si vota in Russia. In un paese dove Putin controlla completamente l’informazione (e non solo l’informazione), queste elezioni sono in pratica poco più di una farsa. L’opposizione è stata sistematicamente smantellata dal regime, con le buone o con le cattive. Lo zar Putin continua a “consigliare” il popolo di designare come suo successore Dmitri Medvedev, cosa che gli risulta facile, visto che controlla tutti i mezzi d’informazione e chi comunque vuole dire la sua (come voleva fare Garry Kasparov, l’ex campione mondiale di scacchi) viene semplicemente manganellato. La situazione è così surreale che di fatto Dmitri Medvedev non ha neanche fatto una vera e propria campagna elettorale, limitandosi ad assicurare che la sua linea politica sarà la pedisequa continuazione di quella dello Zar Putin. L’Europa sta a guardare. Che tristezza.

Un grave dramma sociale: la laicità.

febbraio 27, 2008
Il dibattito politico in vista delle elezioni si sta spostando per accaparrarsi il voto cattolico. I teocon battono cassa, soprattutto nel Pd. Il tema della laicità dello Stato sta diventando ormai emergenza nazionale, viste le ormai quotidiane ingerenze della Chiesa Cattolica. Una tra le tante emergenze, a dire il vero. Comunque è sempre meglio riderci sopra, visto che ormai il cittadino non ha altri strumenti che l’ironia, per sopravvivere. Non tutta la tevisione è da buttare via. Non c’è solo Sanremo, per fortuna. Ecco un bellissimo spot “Pubblicità Progresso” di Paola Cortellesi, dal programma su Rai3 “Parla con me”, trovato su YouTube.

Ciriaco de Mita: un’ottantenne imbullonato alla poltrona.

febbraio 20, 2008
Leggendo l’ansa apprendo oggi che l’onorevole Ciriaco de Mita, ex segretario della dc, ex presidente del consiglio, ex qualsiasi cosa, se ne è andato dal Pd sbattendo la porta, quando ha saputo di essere stato escluso alla ricandidatura dal regolamento interno del neonato partito. La notizia si commenta da sè. Incredibile come questi ottuagenari siano incollati alla poltona contro ogni buon senso, e se possibile probabilmente si farebbero tumulare sul cadreghino. Incredibile. Testualmente, dal sito de la Repubblica, queste sono le ultime frasi dell’ottuagenario di Nusco: “Nell’applicazione dello statuto sono vittima dell’età. Mi ribello, non ci sto e lascio questo partito”. Per fare cosa onorevole De Mita? “Per fare politica, contro il Pd. Perchè sia chiaro: io l’ultimo comizio lo farò quando muoio”. Veramente non c’è limite al peggio.

Calderoli e la profondità del suo pensiero politico.

febbraio 9, 2008
Ci avviciniamo alle elezioni. Voteremo con l’assurda legge elettorale denominata (giustamente, secondo me) “Porcellum”. Grazie a questo abominio legislativo i cittadini non possono votare le persone, ma solo le liste imposte dai partiti. Pochi si ricordano che l’ideatore di questa (come dice il nome) porcata è Calderoli, noto politico leghista. Una rinfrescata di memoria può fare solo che bene. Ma lasciamo parlare lo stesso Calderoli, che con fini argomentazioni politiche di alto livello difende il suo operato.

I partitini hanno vinto: si va la voto…

febbraio 5, 2008
Pare che ormai si scivoli lentamente verso le elezioni. Mi chiedo che senso abbia andare a votare con questa assurda legge elettorale, che di fatto mantiene in vita i nanopartiti a uso personale e lascia ampia mano alle Segreterie degli stessi di fare eleggere chi vogliono, grazie a una serie di regole assurde e accordi incrociati. Forse lo scopo è proprio questo: i partitini in un colpo solo scongiurano l’incubo referendum, garantiscono ai soliti noti la permanenza al potere e del paese ormai allo sbando chi se ne frega. L’ansia di Berlusconi di correre alle urne è quanto meno sospetta. Forse il Signore di Arcore sente che sta arrivando a fine corsa e vuole sistemare gli ultimi affari di famiglia. Dall’altra parte, il centrosinistra pare vivere in un altro mondo. Se Veltroni correrà da solo, l’attuale legge elettorale (che di fatto premia le coalizioni, perlomeno al Senato) dà un buon margine di vantaggio a Berlusconi. Comunque vada a finire, l’unica certezza è che i nanopartiti continueranno a esistere. E non credo che il prossimo governo – chiunque venga eletto – avrà tra le priorità una SERIA riforma elettorale. Tanto il conto – come al solito – lo paga il popolo bue.