Posts Tagged ‘economia’

Flessibilità eterna.

luglio 31, 2008

Sempre peggio. Quando si pensa di avere raggiunto il fondo, si aprono nuovi abissi. Il decreto 122 del 25 giugno (il famigerato decreto Brunetta), anche come attualmente modificato dal governo, apre nuovi abissi di incertezza e precarietà per i cittadini – in termini di servizi – e per i dipendenti pubblici – in termini di clausole vessatorie e discriminatorie nei confronti dei dipendenti del privato. Sorvolo sulle enormi panzane sui presunti aumenti dei quali i dipendenti pubblici avrebbero usufruito negli ultimi anni, sorvolo sulle clausole a dir poco vessatorie su quanti si ammaleranno, sorvolo su tante altre cose per concentrarmi su una: la precarizzazione del precariato. Non solo viene bloccato il turn-over, ma si impone un limite alle assunzioni nei prossimi anni a dir poco assurdo. Il segnale è chiaro: ai giovani nessuna speranza. Chi è precario deve rimanere tale a vita. Affaracci suoi. Il concetto à chiaro: i dipendenti pubblici sono colpevoli del grave reato di avere un lavoro stabile, che permette loro di accedere a un mutuo, di comprare casa e – perchè no – mettere su famiglia. Un crimine inumano. Che va duramente stigmatizzato. La società del futuro è profondamente ugualitaria: tutti precari sottopagati (meno che gli amici dei potenti di turno, ovvio…). Ma che razza di società vogliono costruire questi signori??

Annunci

La sonfitta Sarkozy: uno spunto di riflessione sulla politica.

marzo 10, 2008

Il primo turno delle elezioni provinciali in Francia è stato una sonora sconfitta per Nicolas Sarkozy, attuale titolare dell’Eliseo. La sinistra avanza nettamente un pò ovunque, conquistando diverse importanti città, riportando un netto successo in un’elezione che ha registrato un’alta affluenze alle urne. Insomma il netto calo di popolarità dovrebbe fare riflettere la destra francese. Sarkozy non solo non ha prodotto alcun risultato reale in fatto di politica economica, ma ha passato buona parte del suo mandato ad alimentare il gossip internazionale con la sua storia con l’ex fotomodella Carla Bruni, divenuta recentemente sua moglie. La politica deve cominciare a occuparsi dei problemi reali della gente, a partire da quelli economici. L’ondata inflattiva sta distruggendo il potere d’acquisto dei salari in tutta Europa, non è più possibile fare finta di niente. O la politica torna a occuparsi degli interessi della gente, o è giusto che la gente la punisca. Questo concetto in Francia pare essere stato recepito. Non è più il tempo dei teatrini, servono politiche serie ed efficaci. Oltralpe la politica d’immagine senza contenuti è stata sonoramente bocciata dall’elettorato. Magari succedesse anche qua in Italia. Ma ho i miei dubbi.