Posts Tagged ‘beppe grillo’

Beppe Grillo: la parabola discendente di una stella?

marzo 3, 2008

Ho sempre avuto molta stima di questo simpatico comico, per la caustica efficacia dei suoi spettacoli, per il fatto che comunque a lungo è stato una fonte di informazione indipendente e (cosa sempre gradita) molto divertente. Come dimenticare il suo ruolo nel preconizzare il crack Parmalat, nel rendere pubblici i retroscena di molti eventi finanziari poco limpidi (caso Telecom primo tra tutti), più in generale a fungere da pungolo e da persona “scomoda” ai potenti di questo scassato paese alla deriva. Grazie, Beppe. Grazie di cuore. Tuttavia da un pò di tempo – secondo me – sta uscendo dalle righe. Forse l’apice del suo successo (o l’inizio della parabola discendente) è stato il V-day. Un’evento mediatico che ha fatto storia, coinvolgendo un pò tutti, me compreso. In effetti la nostra putrescente classe politica ci ha estratto con le tenaglie un bel vaffanculo, con comportamenti assolutamente scandalosi e strafottenti nei confronti dei cittadini che li votano. Tuttavia fino a questo evento il comico genovese ha fatto – nel bene e nel male – il suo mestiere: fare satira. Fare satira è scomodo, ma utilissimo, in quanto è uno stimolo utile per tenere pungolata l’intellighenzia che governa l’Italia. Tuttavia mi sembra che adesso l’azione di Beppe Grillo stia diventando sempre più un movimento politico. Il concetto di introdurre dei “bollini di qualità” ai politici mi sembra assurdo, in quanto nessuno a questo mondo detiene la verità. E chi controlla poi la veridicità delle credenziali dei candidati politici “certificati”? Grillo in persona? Mah! I conti non mi tornano per niente quando poi elemosina ai suoi fans di finanziargli i V-day, perchè – poveretto – ha perso 80000 euro per organizzare il primo. Il passo succesivo quale sarà, forse chiedere un finanziamento statale?? A coloro che vedono in Beppe Grillo il Maestro che gli indica la strada, invito a considerare che il comico genovese dieci anni fa distruggeva a mazzate i computer sul palco (l’ho visto fare di persona), mentre adesso pensa che grazie alla Rete il mondo potrà magicamente trasformarsi nel paese delle meraviglie. Meditate, gente, meditate. Beppe Grillo secondo me farebbe meglio a tornare a fare quello che in passato ha fatto bene: una satira intelligente che informi i cittadini in modo divertente. Dio solo sa quanto ce n’è bisogno in Italia. Lasci stare la politica, altrimenti anche lui in tempi rapidissimi diventerà come quelli che critica tanto. Se non peggio.

Clemente Mastella: lo stereotipo del politico italiano.

gennaio 21, 2008
Leggo con stupore (mi stupisco di essere in grado di stupirmi ancora) sull’ANSA una notizia fresca fresca: Clemente Mastella annuncia che l’UDEUR lascia la maggioranza e che è favorevole a un ritorno alle urne. E già: il signorino è stato inquisito, c’è nell’aria una riforma elettorale che giustamente vuole porre un argine ai nanopartiti e quindi l’unica è dare una bella spallata al governo e chi se ne frega. Una totale dimostrazione del fatto che a lui del sistema paese frega meno di niente: l’importante è salvaguardare la propria poltrona e i propri interessi. Poi qualcuno si scandalizza se Beppe Grillo riscuote un cuccesso clamoroso con le sue iniziative, V-day per prima. La nostra classe politica ha ormai raggiunto un divello di degradazione morale inconcepibile, la distanza tra questi signori (se mi è concesso il termine “signore”) e la gente che sono pagati (profumatamente) per rappresentare è ormai scandalosa. Che si vergognino. Mi vergogno di essere italiano.

Gianni Riotta, ovvero l’antigiornalismo.

dicembre 18, 2007

Fa bene Beppe Grillo nel post odierno del suo blog a mettere la mano in una delle più grandi piaghe di questo paese alla deriva: la disinformazione di Stato. Pagare il canone per essere scientificamente disinformati: oltre al danno la beffa. Il caso in questione (ma la lista sarebbe immensa) è l’informazione data dal Tg1 sul servizio che il New York Times ha fatto sul degrado del nostro scassato paese. Il New York Times sottolineava il disgusto che gli italiani hanno della loro classe politica e il ruolo di Beppe Grillo come punto di riferimento della contestazione. La versione fornita dal Tg1, capitanata dal bieco Gianni Riotta, è scandalosamente diversa. Testualmente, il Tg1 dice: “I politici sono sotto accusa, Beppe Grillo compreso…”.

Una vera presa per il culo. Scandalosa. E’ incredibile come i lacchè della nostra classe politica si stiano moltiplicando, simili a cellule tumorali che proliferano nei tessuti sani si questo paese. Il problema è che ormai le metastasi di questo cancro sono ovunque, e francamente dubito che sia possibile una cura in grado di eliminarle. Il tumore si è troppo esteso. Ovvio che il bersaglio preferito siano proprio gli organi di informazione, televisioni in testa. Gianni Riotta, direttore del Tg1, rappresenta un paradigmatico esempio di come la disinformazione di Stato ormai prosperi. In Italia il giornalismo è morto. Sopravvivono solo i lacchè, che scondizolano umili ai piedi dei potenti. Personalmente credo che l’unica cosa che il cittadino può fare è prendere la televisione e gettarla nella spazzatura. Personalmente l’ho fatto due anni fa. Una delle scelte migliori della mia vita.

Questo ennesimo attacco a Beppe Grillo, attacco vigliacco e disgustoso, è l’ennesima prova che il sistema dei partiti ha paura del comico genovese, la cui unica colpa è informare noi poveri cittadini di quanto succede in questo paese alla deriva. Beppe Grillo informa divertendo, la televisione disinforma annoiando. Ognuno faccia liberamente la sua scelta…

Un abbraccio a Ida e Kristal.

dicembre 11, 2007

Ida è una mamma coraggiosa che ha scelto di rimanere vicino a sua figlia, Kristal, una bambina bisognosa di cure mediche. Cerca con molta dignità un lavoro, che gli viene rifiutato da tutti a causa dei problemi della figlia. Chiede aiuto a chi dovrebbe fornirglielo, cioè le istituzioni. Il risultato è ovviamente zero. Anzi, meno di zero, perchè spreca il suo tempo ma non ottiene niente. Poi incontra Beppe Grillo, il suo blog. E scatta una bellissima gara di solidarietà. Parte della società civile, quella lontana dai dorati palazzi della politica, è ancora sana. Quanto è successo in questo caso ne è la prova. Beppe Grillo nel post odierno del suo blog ringrazia quanti hanno contribuito. Io ringrazio lui per averci dato la possibilità di farlo. Grazie, Beppe!

Un abbraccio di cuore a Ida e Kristal.

Continua la battaglia campale nelle fabbriche italiane.

dicembre 8, 2007

Altri morti, altri feriti in condizioni disperate, altre famiglie distrutte. Non è possibile morire così, in modo orrendo, per sbarcare il lunario. L’Italia è ormai un paese alla deriva. Il bilancio dei morti sul lavoro è più grave di quello di una battaglia campale. I nostri politici fanno i soliti discorsi altisonanti, ma non succede nulla. La gente che lavora continua a morire. La legislazione italiana sul lavoro fa schifo. La nostra classe dirigente, industriali in primis, fa schifo. L’unico interesse è sottopagare e precarizzare la gente. Se poi qualcuno ci lascia la pelle, chi se ne frega, altri prenderanno il loro posto. Ho il cuore colmo di tristezza, mi vergogno di essere italiano. Probabilmente è vero: bisogna cominciare a pensare di emigrare all’estero. Mi associo a quanto afferma Beppe Grillo nel suo blog: Quando si muore per gli estintori vuoti e per turni di 16 ore il proprietario va messo in galera senza passare dal via e si chiude temporaneamente la fabbrica. Ma dovè finita la giustizia?! Che schifo. Abbiamo un governo di centrosinistra intasato di ex sindacalisti, e questi sono i risultati.

Un pensiero colmo di tristezza per quanti sono morti per lavorare, per quanti stanno lottando per vivere e per i loro cari.

Antigrillo, un sito curioso.

novembre 24, 2007

Premetto che sono un assiduo lettore del blog di Beppe Grillo. Pur con molte riserve mentali, ho molta stima per lui. Se non altro fa informazione alternativa e divertente. Che poi ci guadagni sopra mi sembra giusto. Di qui però a farne un mito o a credere nelle sue capacità taumaturgiche ce ne corre. Spulciando nel web ho trovato questo blog interessante, il cui scopo è appunto mettere in luce le “imperfezioni” – se così vogliamo chiamarle – nella comunicazione del comico genovese. Il nome è molto esplicito: Antigrillo: il populismo di Beppe Grillo e la mistificazione della Verità. Sono perplesso solo per una cosa. Ma chi detiene la Verità Assoluta?! Di sicuro non Beppe Grillo, ma neanche il proprietario del blog in questione. Comunque ho deciso di inserire il link del sito in questione nel blogroll del mio blog. Se non altro per rispettare la par condicio…