Veltroni – Berlusconi: inciucio in vista.

marzo 30, 2008

Posto le parole che Veltroni ha pronunciato in uno dei gazebi allestiti per il Democratic-Day, tratto direttamente dal sito dell’ANSA:

“Non esiste nessuna coalizione – ha detto con forza Veltroni – e non esiste nessun governo delle larghe intese, ma esiste la necessità di fare con le larghe intese le riforme istituzionali”

Una frase da Premio Nobel della politica. Al di là delle sottili distinzioni linguistiche, mi sembra che chiunque vinca il gioco è già fatto: in nome delle riforme istituzionali (?!) si produrrà un mega-inciucio durante il quale i veri problemi del Paese (conflitto d’interessi, inflazione galoppante, salari da fame, precariato, burocrazia, qualità dell’informazione, etc.) saranno oscurati. Nessuno ha un progetto di lungo periodo per rimettere il Paese in carreggiata. Tutti cianciano a vanvera, facendo promesse irrealizzabili e nascondendosi dietro giochi di prestigio dialettici (dettati dalle agenzie di marketing, sondaggi alla mano), mentre l’Italia continua ad affondare. Poveri noi.

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Buona Pasqua!

marzo 21, 2008

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Dal sito www.bastadidentro.it

La versione di Barney.

marzo 17, 2008

 

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Questo libro è un piccolo capolavoro scritto da Mordecai Richler, autore canadese che lo ha scritto nel 1992, regalandoci uno dei libri più divertenti e dissacranti degli ultimi anni. Il protagonista è Barney Panofsky, un personaggio con evidenti tratti autobiografici. Il libro è scritto come un insieme di memorie scritte dallo stesso Panofsky per difendersi dall’accusa di omicidio lanciatagli dal suo nemico personale Terry McIver in seguito alla scomparsa del suo amico Bernard “Boogie” Moscovitch. Di fatto poi lo scritto diventa l’avvincente autobiografia di Panofsky, seppure caratterizzata da continui flash back che fanno in modo che il lettore riesce a mettere insieme tutti gli elementi solo alla fine del libro. Quest’ultimo è diviso in tre parti, una per ogni moglie del protagonista, ed è ricchissimo di situazioni divertenti e paradossali che rendono godibilissima la sua lettura. Un libro eccezionale, superate le prime pagine ci si immerge nella vita di Panofsky e le 500 pagine del tomo scorrono veloci una dopo l’altra. Un capolavoro.

Boicottiamo le olimpiadi.

marzo 15, 2008
Apprendo sgomento dal sito dell’ANSA che la feroce repressione del governo cinese in Tibet ha mietuto un centinaio di vittime, stando a fonti del governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell’India. Secondo le autorità cinesi i morti sarebbero circa una decina, ma è ovvio che si tratta di una cifra del tutto sottostimata. Quanto sta succedendo è assolutamente vergognoso. Ancora più scandaloso il fatto che la comuninità internazionale abbia accettato di fare le Olimpiadi 2008 in Cina. La Cina è una nazione dove non esiste la libertà di stampa, di opinione e di informazione, ma in nome del business ce ne siamo fregati e abbiamo accettato che questa manifestazione sportiva si svolgesse lo stesso in uno Stato dove i diritti fondamentali dell’uomo vengono regolarmente calpestati. Scandaloso. Potremmo dare un bel segnale al regime cinese boicottando le olimpiadi. I popoli della Terra hanno il sacrosanto diritto all’autodeterminazione e alla piena autonimia e indipendenza. Chi pensa di imporre agli altri il proprio con la forza delle armi deve essere messo al bando della comunità internazionale. Fare le Olimpiadi mentre i cingoli dei tank cinesi schiacciano i pacifici monaci tibetani è un’insulto alla civiltà. Che schifo.

I salari italiani tra i più bassi in Europa.

marzo 12, 2008
Una recentissima indagine dell’Eurispes certifica la disastrosa situazione dei lavoratori italiani, precipitati al 23° posto nella graduatoria dei paesi OCSE, dietro a paesi come la Grecia e la Spagna. Il trend si conferma essere stato ampiamente negativo dopo l’ingresso nell’euro, visto che nel periodo 2000-2005 la crescita media dei salari nella Cominità Economica Europea è stata del 18%, mentre in Italia si è fermata al 13,7%. Insomma una vera Caporetto. Ovvio che se il trend non dovesse invertirsi, si determinerebbe un’avvitamento della nostra economia e un deterioramento della pace sociale. Nel frattempo i nostri politici continuano a starnazzare in una campagna elettorale sempre più povera di contenuti e sempre più simile a uno show. Poveri noi.

La sonfitta Sarkozy: uno spunto di riflessione sulla politica.

marzo 10, 2008

Il primo turno delle elezioni provinciali in Francia è stato una sonora sconfitta per Nicolas Sarkozy, attuale titolare dell’Eliseo. La sinistra avanza nettamente un pò ovunque, conquistando diverse importanti città, riportando un netto successo in un’elezione che ha registrato un’alta affluenze alle urne. Insomma il netto calo di popolarità dovrebbe fare riflettere la destra francese. Sarkozy non solo non ha prodotto alcun risultato reale in fatto di politica economica, ma ha passato buona parte del suo mandato ad alimentare il gossip internazionale con la sua storia con l’ex fotomodella Carla Bruni, divenuta recentemente sua moglie. La politica deve cominciare a occuparsi dei problemi reali della gente, a partire da quelli economici. L’ondata inflattiva sta distruggendo il potere d’acquisto dei salari in tutta Europa, non è più possibile fare finta di niente. O la politica torna a occuparsi degli interessi della gente, o è giusto che la gente la punisca. Questo concetto in Francia pare essere stato recepito. Non è più il tempo dei teatrini, servono politiche serie ed efficaci. Oltralpe la politica d’immagine senza contenuti è stata sonoramente bocciata dall’elettorato. Magari succedesse anche qua in Italia. Ma ho i miei dubbi.

Caso Why Not: tutto come previsto.

marzo 8, 2008

Clemente Mastella e Romano Prodi erano finiti sul registro degli indagati in seguito alle indagini sul caso Why Not, legato a presunte frodi milionarie nella gestione dei fondi europei. Entrambi gli uomini politici si erano trovati indagati a causa di una loro presunto legame con Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere del Sud Italia, principale imputato nell’inchiesta Why Not. L’inchiesta, come noto, era stata concepita dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris, ora trasferito a altro ufficio per un presunto conflitto d’interessi. Romano Prodi si è molto defilato dalla scena politica, Clemente Mastella non si è ricandidato per le elezioni del 13 Aprile, per entrambi è stata chiesta l’archiviazione per fatti legati all’inchiesta Why Not. Tutto come previsto. Viva l’Italia!

Beppe Grillo: la parabola discendente di una stella?

marzo 3, 2008

Ho sempre avuto molta stima di questo simpatico comico, per la caustica efficacia dei suoi spettacoli, per il fatto che comunque a lungo è stato una fonte di informazione indipendente e (cosa sempre gradita) molto divertente. Come dimenticare il suo ruolo nel preconizzare il crack Parmalat, nel rendere pubblici i retroscena di molti eventi finanziari poco limpidi (caso Telecom primo tra tutti), più in generale a fungere da pungolo e da persona “scomoda” ai potenti di questo scassato paese alla deriva. Grazie, Beppe. Grazie di cuore. Tuttavia da un pò di tempo – secondo me – sta uscendo dalle righe. Forse l’apice del suo successo (o l’inizio della parabola discendente) è stato il V-day. Un’evento mediatico che ha fatto storia, coinvolgendo un pò tutti, me compreso. In effetti la nostra putrescente classe politica ci ha estratto con le tenaglie un bel vaffanculo, con comportamenti assolutamente scandalosi e strafottenti nei confronti dei cittadini che li votano. Tuttavia fino a questo evento il comico genovese ha fatto – nel bene e nel male – il suo mestiere: fare satira. Fare satira è scomodo, ma utilissimo, in quanto è uno stimolo utile per tenere pungolata l’intellighenzia che governa l’Italia. Tuttavia mi sembra che adesso l’azione di Beppe Grillo stia diventando sempre più un movimento politico. Il concetto di introdurre dei “bollini di qualità” ai politici mi sembra assurdo, in quanto nessuno a questo mondo detiene la verità. E chi controlla poi la veridicità delle credenziali dei candidati politici “certificati”? Grillo in persona? Mah! I conti non mi tornano per niente quando poi elemosina ai suoi fans di finanziargli i V-day, perchè – poveretto – ha perso 80000 euro per organizzare il primo. Il passo succesivo quale sarà, forse chiedere un finanziamento statale?? A coloro che vedono in Beppe Grillo il Maestro che gli indica la strada, invito a considerare che il comico genovese dieci anni fa distruggeva a mazzate i computer sul palco (l’ho visto fare di persona), mentre adesso pensa che grazie alla Rete il mondo potrà magicamente trasformarsi nel paese delle meraviglie. Meditate, gente, meditate. Beppe Grillo secondo me farebbe meglio a tornare a fare quello che in passato ha fatto bene: una satira intelligente che informi i cittadini in modo divertente. Dio solo sa quanto ce n’è bisogno in Italia. Lasci stare la politica, altrimenti anche lui in tempi rapidissimi diventerà come quelli che critica tanto. Se non peggio.

La triste storia di un’elezione annunciata.

marzo 1, 2008
Domenica si vota in Russia. In un paese dove Putin controlla completamente l’informazione (e non solo l’informazione), queste elezioni sono in pratica poco più di una farsa. L’opposizione è stata sistematicamente smantellata dal regime, con le buone o con le cattive. Lo zar Putin continua a “consigliare” il popolo di designare come suo successore Dmitri Medvedev, cosa che gli risulta facile, visto che controlla tutti i mezzi d’informazione e chi comunque vuole dire la sua (come voleva fare Garry Kasparov, l’ex campione mondiale di scacchi) viene semplicemente manganellato. La situazione è così surreale che di fatto Dmitri Medvedev non ha neanche fatto una vera e propria campagna elettorale, limitandosi ad assicurare che la sua linea politica sarà la pedisequa continuazione di quella dello Zar Putin. L’Europa sta a guardare. Che tristezza.

Un grave dramma sociale: la laicità.

febbraio 27, 2008
Il dibattito politico in vista delle elezioni si sta spostando per accaparrarsi il voto cattolico. I teocon battono cassa, soprattutto nel Pd. Il tema della laicità dello Stato sta diventando ormai emergenza nazionale, viste le ormai quotidiane ingerenze della Chiesa Cattolica. Una tra le tante emergenze, a dire il vero. Comunque è sempre meglio riderci sopra, visto che ormai il cittadino non ha altri strumenti che l’ironia, per sopravvivere. Non tutta la tevisione è da buttare via. Non c’è solo Sanremo, per fortuna. Ecco un bellissimo spot “Pubblicità Progresso” di Paola Cortellesi, dal programma su Rai3 “Parla con me”, trovato su YouTube.