Archive for the ‘informazione’ Category

Caso Why Not: tutto come previsto.

marzo 8, 2008

Clemente Mastella e Romano Prodi erano finiti sul registro degli indagati in seguito alle indagini sul caso Why Not, legato a presunte frodi milionarie nella gestione dei fondi europei. Entrambi gli uomini politici si erano trovati indagati a causa di una loro presunto legame con Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere del Sud Italia, principale imputato nell’inchiesta Why Not. L’inchiesta, come noto, era stata concepita dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris, ora trasferito a altro ufficio per un presunto conflitto d’interessi. Romano Prodi si è molto defilato dalla scena politica, Clemente Mastella non si è ricandidato per le elezioni del 13 Aprile, per entrambi è stata chiesta l’archiviazione per fatti legati all’inchiesta Why Not. Tutto come previsto. Viva l’Italia!

Beppe Grillo: la parabola discendente di una stella?

marzo 3, 2008

Ho sempre avuto molta stima di questo simpatico comico, per la caustica efficacia dei suoi spettacoli, per il fatto che comunque a lungo è stato una fonte di informazione indipendente e (cosa sempre gradita) molto divertente. Come dimenticare il suo ruolo nel preconizzare il crack Parmalat, nel rendere pubblici i retroscena di molti eventi finanziari poco limpidi (caso Telecom primo tra tutti), più in generale a fungere da pungolo e da persona “scomoda” ai potenti di questo scassato paese alla deriva. Grazie, Beppe. Grazie di cuore. Tuttavia da un pò di tempo – secondo me – sta uscendo dalle righe. Forse l’apice del suo successo (o l’inizio della parabola discendente) è stato il V-day. Un’evento mediatico che ha fatto storia, coinvolgendo un pò tutti, me compreso. In effetti la nostra putrescente classe politica ci ha estratto con le tenaglie un bel vaffanculo, con comportamenti assolutamente scandalosi e strafottenti nei confronti dei cittadini che li votano. Tuttavia fino a questo evento il comico genovese ha fatto – nel bene e nel male – il suo mestiere: fare satira. Fare satira è scomodo, ma utilissimo, in quanto è uno stimolo utile per tenere pungolata l’intellighenzia che governa l’Italia. Tuttavia mi sembra che adesso l’azione di Beppe Grillo stia diventando sempre più un movimento politico. Il concetto di introdurre dei “bollini di qualità” ai politici mi sembra assurdo, in quanto nessuno a questo mondo detiene la verità. E chi controlla poi la veridicità delle credenziali dei candidati politici “certificati”? Grillo in persona? Mah! I conti non mi tornano per niente quando poi elemosina ai suoi fans di finanziargli i V-day, perchè – poveretto – ha perso 80000 euro per organizzare il primo. Il passo succesivo quale sarà, forse chiedere un finanziamento statale?? A coloro che vedono in Beppe Grillo il Maestro che gli indica la strada, invito a considerare che il comico genovese dieci anni fa distruggeva a mazzate i computer sul palco (l’ho visto fare di persona), mentre adesso pensa che grazie alla Rete il mondo potrà magicamente trasformarsi nel paese delle meraviglie. Meditate, gente, meditate. Beppe Grillo secondo me farebbe meglio a tornare a fare quello che in passato ha fatto bene: una satira intelligente che informi i cittadini in modo divertente. Dio solo sa quanto ce n’è bisogno in Italia. Lasci stare la politica, altrimenti anche lui in tempi rapidissimi diventerà come quelli che critica tanto. Se non peggio.

La triste storia di un’elezione annunciata.

marzo 1, 2008
Domenica si vota in Russia. In un paese dove Putin controlla completamente l’informazione (e non solo l’informazione), queste elezioni sono in pratica poco più di una farsa. L’opposizione è stata sistematicamente smantellata dal regime, con le buone o con le cattive. Lo zar Putin continua a “consigliare” il popolo di designare come suo successore Dmitri Medvedev, cosa che gli risulta facile, visto che controlla tutti i mezzi d’informazione e chi comunque vuole dire la sua (come voleva fare Garry Kasparov, l’ex campione mondiale di scacchi) viene semplicemente manganellato. La situazione è così surreale che di fatto Dmitri Medvedev non ha neanche fatto una vera e propria campagna elettorale, limitandosi ad assicurare che la sua linea politica sarà la pedisequa continuazione di quella dello Zar Putin. L’Europa sta a guardare. Che tristezza.

Un grave dramma sociale: la laicità.

febbraio 27, 2008
Il dibattito politico in vista delle elezioni si sta spostando per accaparrarsi il voto cattolico. I teocon battono cassa, soprattutto nel Pd. Il tema della laicità dello Stato sta diventando ormai emergenza nazionale, viste le ormai quotidiane ingerenze della Chiesa Cattolica. Una tra le tante emergenze, a dire il vero. Comunque è sempre meglio riderci sopra, visto che ormai il cittadino non ha altri strumenti che l’ironia, per sopravvivere. Non tutta la tevisione è da buttare via. Non c’è solo Sanremo, per fortuna. Ecco un bellissimo spot “Pubblicità Progresso” di Paola Cortellesi, dal programma su Rai3 “Parla con me”, trovato su YouTube.

Sanremo flop. Era ora.

febbraio 26, 2008
Leggo in giro che il festival di San Remo ha fatto fiasco, con un crollo verticale dell’indice di ascolto. attribuiscono la colpa del flop all’uscita della notizia inerente la tragedia dei bambini di Gravina. Secondo me invece il flop va ricercato nella manifestazione in sè, ormai una formula logora che ha stancato la gente. A tutto c’è un limite. Per quel che mi riguarda non guardo questa trasmissione da anni. E sto benissimo.

Fahrenheit 451, un libro sempre attuale.

febbraio 25, 2008

Questo bellissimo libro di Ray Bradbury è secondo me una denuncia della degenerazione che nelle società moderne può raggiungere il mondo dell’informazione. Da questo punto di vista è un libro perfettamente attuale. Nella società descritta da Bradbury l’uso dei libri è severamente vietato, e il loro possesso è un crimine perseguito con la pena di morte. In compenso tutte le case sono dotate di maxischermi televisivi, in modo che tutti i cittadini possano essere adeguatamente disinformati dai media, ovviamente controllati dal regime. I rapporti interpersonali vengono sistematicamente scoraggiati: i cittadini apprendono tutto quello che c’è da apprendere dalla televisione. In una società di questo tipo ovviamente la depressione è la regola, ma niente paura: l’uso sistematico di droghe allevia tutte le sofferenze.

Il protagonista del libro è un Milite del Fuoco, Guy Montag. Questi compie con solerzia il suo lavoro: trovare tutti i libri – nascosti illegalmente da pochi ribelli al sistema – e bruciarli. Alle volte assieme ai loro proprietari. La sua vita trascorre tranquilla (se mi è permessa questa espressione), fino al giorno in cui trasgredisce le regole e legge un brano di un libro. Comincia una passione divorante, che lo porterà a sottrarre dalla distruzione una quantità crescente di volumi e a crearsi una propria biblioteca segreta. Scoperto, dovrà fuggire per sottrarsi alle conseguenze della sua ribellione, essendo ormai divenuto una persona socialmente pericolosa. Si rifugerà in aperta campagna, aggregandosi a una comunità di dissidenti che per non disperdere la cultura hanno imparato a memoria innumerevoli libri, per tramandarli alle generazioni future. La città di Montag finirà distrutta da un bombardamento atomico: in realtà la nazione era in guerra, ma la disinformazione sistematicamente messa in atto dal sistema teneva tutti i cittadini all’oscuro delle tragiche conseguenza dello stato di belligeranza.

Un libro dai contenuti splendidi, scritto in modo molto scorrevole e di drammatica attualità, visto lo stato di coma profondo – per non dire di sistematica demolizione del concetto stesso di informazione oggettiva e indipendente – in cui si sono ridotti i media al giorno d’oggi. Spegniamo le televisioni. Accendiamo i nostri cervelli.

Veltroni in rimonta.

febbraio 18, 2008

Ho letto un interessante articolo di Renato Mannheimer sul sito del corriere. Sintetizzando al massimo, la scelta di Casini di correre da solo ha inferto un duro colpo al PdL. Infatti con l’attuale sciagurata legge elettorale – non per niente chiamata Porcellum – la prima conseguenza di questa decisione è di mettere a serio rischio il premio di maggioranza al senato in caso di vittoria risicata dell’Illuminato di Arcore. In altre parole avremmo di nuovo una situazione di ingovernabilità. Al di là di questo dato tecnico, pare comunque che sia in atto una graduale rimonta del Partito Democratico nei sondaggi e che Veltroni goda di una popolarità crescente. La situazione rimane comunque molto confusa, sia per la presenza dei numerosi nanopartitini – la cui presenza è garantita dall’infame Porcellum – sia per l’indecisione di larga parte dell’elettorato, stufo di essere perso per i fondelli e alle prese con crescenti problemi economici (e non solo economici). Personalmente sono molto perplesso. Certo, una vittoria dell’Illuminato di Arcore non mi riempirebbe il cuore di gioia, ma anche il PD e i suoi amici non mi convincono affatto. Sono disilluso. Dubito molto che questa classe politica sia in grado di voltare VERAMENTE pagina. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel suo celebre “Il Gattopardo”, faceva dire al Principe Salinas una frase che conserva la sua attualità:

“Tutto deve cambiare affinchè tutto rimanga come prima.”

Marco Travaglio: un grande.

febbraio 16, 2008
Marco Travaglio, ce ne fossero di giornalisti come te! Questo bellissimo filmato su Youtube è un’ottima rinfrescata sulle balle spaziali che i nostri politici hanno raccontato al popolo bue. Ognuno tragga le conclusioni che meglio crede. Grande Marco Travaglio! Travaglio non guarda in faccia a nessuno, attenendosi ai fatti. Uno dei pochi giornalisti in Italia degni di questo nome.

Valentino Rossi: evado 112 milioni, ne pago 35 e tanti saluti.

febbraio 12, 2008
Bene. Ennesimo esempio dell’Italia che va a picco. Valentino Rossi doveva rendere conto di un’evasione fiscale di circa 112 milioni di euro, stando a questo articolo. Se la caverà con un pagamento rateizzato di 35 milioni. Quindi il messaggio che viene dato è che evadere il fisco paga. Se la matematica non è un opinione 112-35= 77. Quindi Valentino Rossi ha GUADAGNATO 77 milioni di euro evadendo il fisco. Non me la prendo con lui: le regole che valgono in Italia premiano gli evasori e i criminali. Lui si è fatto gli affari suoi, acclamato dai media che lo dipingono come una povera vittima. Ha fatto bene. Il problema è di chi fa le regole. Che si vergognino. In Italia ci sono tante persone che non arrivano a fine mese, che non hanno i servizi minimi essenziali. Ma chi se ne frega. Valentino Rossi è un eroe. Viva Valentino! Viva l’Italia!!!

Appena si tocca la casta dei politici il Garante si sveglia.

febbraio 2, 2008

Nulla di nuovo sotto il sole. Il Garante per le Comunicazioni si è improvvisamente svegliato dallo stato di come profondo dove vegetava tranquillo, lautamente pagato da noi poveri cittadini che dobbiamo pagare le tasse. Nel mirino del Garante, Corrado Calabrò, è finita la trasmissione Annozero, di Michele Santoro, in particolare per le puntate che hanno fatto luce sui casi Mastella-De Magistris, Forleo – D’Alema, Berlusconi – Saccà. Il garante si è messo a starnazzare affermando che è ora di dare uno stop ai processi in tv . Mi chiedo dove era il garante quando tutti cianciavano liberamente sulla strage di erba, sul delitto Garlasco, sull’omicidio di Meredith e in tutti gli altri episodi in cui la televisione ha montato ad arte casi mediatici su turpi fatti di cronaca. Morale della favola: rimbecillire la plebe con i processi mediatici va bene per distrarre il popolo bue dai problemi reali, a patto che i processi mediatici non riguardino la casta intoccabile dei politici. In questo caso il Garante si sveglia dal letargo e si straccia le vesti. Storie di normale squallore italiano.