Archive for the ‘giustizia’ Category

Boicottiamo le olimpiadi.

marzo 15, 2008
Apprendo sgomento dal sito dell’ANSA che la feroce repressione del governo cinese in Tibet ha mietuto un centinaio di vittime, stando a fonti del governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell’India. Secondo le autorità cinesi i morti sarebbero circa una decina, ma è ovvio che si tratta di una cifra del tutto sottostimata. Quanto sta succedendo è assolutamente vergognoso. Ancora più scandaloso il fatto che la comuninità internazionale abbia accettato di fare le Olimpiadi 2008 in Cina. La Cina è una nazione dove non esiste la libertà di stampa, di opinione e di informazione, ma in nome del business ce ne siamo fregati e abbiamo accettato che questa manifestazione sportiva si svolgesse lo stesso in uno Stato dove i diritti fondamentali dell’uomo vengono regolarmente calpestati. Scandaloso. Potremmo dare un bel segnale al regime cinese boicottando le olimpiadi. I popoli della Terra hanno il sacrosanto diritto all’autodeterminazione e alla piena autonimia e indipendenza. Chi pensa di imporre agli altri il proprio con la forza delle armi deve essere messo al bando della comunità internazionale. Fare le Olimpiadi mentre i cingoli dei tank cinesi schiacciano i pacifici monaci tibetani è un’insulto alla civiltà. Che schifo.
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Caso Why Not: tutto come previsto.

marzo 8, 2008

Clemente Mastella e Romano Prodi erano finiti sul registro degli indagati in seguito alle indagini sul caso Why Not, legato a presunte frodi milionarie nella gestione dei fondi europei. Entrambi gli uomini politici si erano trovati indagati a causa di una loro presunto legame con Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere del Sud Italia, principale imputato nell’inchiesta Why Not. L’inchiesta, come noto, era stata concepita dall’allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris, ora trasferito a altro ufficio per un presunto conflitto d’interessi. Romano Prodi si è molto defilato dalla scena politica, Clemente Mastella non si è ricandidato per le elezioni del 13 Aprile, per entrambi è stata chiesta l’archiviazione per fatti legati all’inchiesta Why Not. Tutto come previsto. Viva l’Italia!

Un pensiero per Ingrid Betancourt.

febbraio 23, 2008
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Ingrid Betancurt è una donna politica colombiana, militante per i diritti umani, che ha fondato il partito di centro-sinistra “Partido Verde Oxigeno”. Venne rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri del FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). A dire il vero non so quanto abbia senso definirli guerriglieri: rapire una donna inerme e tenerla segregata per anni nella giungla è un atto inumano, un’azione infame che nessun ideale può giustificare. Oggi comincia per Ingrid il settimo anno di prigionia, lontana dalla sua famiglia, sepolta viva nella giungla. Spero che trovi dentro di sè il coraggio di andare avanti. Spero che i suoi rapitori si ricordino di essere stati anche loro una volta degli esseri umani, e la liberino al più presto. Nessun bene può provenire da gesti così assurdi e inumani.

Valentino Rossi: evado 112 milioni, ne pago 35 e tanti saluti.

febbraio 12, 2008
Bene. Ennesimo esempio dell’Italia che va a picco. Valentino Rossi doveva rendere conto di un’evasione fiscale di circa 112 milioni di euro, stando a questo articolo. Se la caverà con un pagamento rateizzato di 35 milioni. Quindi il messaggio che viene dato è che evadere il fisco paga. Se la matematica non è un opinione 112-35= 77. Quindi Valentino Rossi ha GUADAGNATO 77 milioni di euro evadendo il fisco. Non me la prendo con lui: le regole che valgono in Italia premiano gli evasori e i criminali. Lui si è fatto gli affari suoi, acclamato dai media che lo dipingono come una povera vittima. Ha fatto bene. Il problema è di chi fa le regole. Che si vergognino. In Italia ci sono tante persone che non arrivano a fine mese, che non hanno i servizi minimi essenziali. Ma chi se ne frega. Valentino Rossi è un eroe. Viva Valentino! Viva l’Italia!!!

Appena si tocca la casta dei politici il Garante si sveglia.

febbraio 2, 2008

Nulla di nuovo sotto il sole. Il Garante per le Comunicazioni si è improvvisamente svegliato dallo stato di come profondo dove vegetava tranquillo, lautamente pagato da noi poveri cittadini che dobbiamo pagare le tasse. Nel mirino del Garante, Corrado Calabrò, è finita la trasmissione Annozero, di Michele Santoro, in particolare per le puntate che hanno fatto luce sui casi Mastella-De Magistris, Forleo – D’Alema, Berlusconi – Saccà. Il garante si è messo a starnazzare affermando che è ora di dare uno stop ai processi in tv . Mi chiedo dove era il garante quando tutti cianciavano liberamente sulla strage di erba, sul delitto Garlasco, sull’omicidio di Meredith e in tutti gli altri episodi in cui la televisione ha montato ad arte casi mediatici su turpi fatti di cronaca. Morale della favola: rimbecillire la plebe con i processi mediatici va bene per distrarre il popolo bue dai problemi reali, a patto che i processi mediatici non riguardino la casta intoccabile dei politici. In questo caso il Garante si sveglia dal letargo e si straccia le vesti. Storie di normale squallore italiano.

Berlusconi prosciolto.

gennaio 30, 2008
Berlusconi è stato prosciolto dall’accusa di falso in bilancio, in relazione alla vicenda sme. Ovvio: grazie alla legge che lui stesso si è fatto il falso in bilancio non è più reato. “Archeologia giuridica”, così l’avvocato Nicolò Ghedini ha definito il processo conclusosi oggi. La tomba della giustiza. La tomba della politica. Robe da pazzi. Che schifo. Mi viene da vomitare.

Clemente Mastella: lo stereotipo del politico italiano.

gennaio 21, 2008
Leggo con stupore (mi stupisco di essere in grado di stupirmi ancora) sull’ANSA una notizia fresca fresca: Clemente Mastella annuncia che l’UDEUR lascia la maggioranza e che è favorevole a un ritorno alle urne. E già: il signorino è stato inquisito, c’è nell’aria una riforma elettorale che giustamente vuole porre un argine ai nanopartiti e quindi l’unica è dare una bella spallata al governo e chi se ne frega. Una totale dimostrazione del fatto che a lui del sistema paese frega meno di niente: l’importante è salvaguardare la propria poltrona e i propri interessi. Poi qualcuno si scandalizza se Beppe Grillo riscuote un cuccesso clamoroso con le sue iniziative, V-day per prima. La nostra classe politica ha ormai raggiunto un divello di degradazione morale inconcepibile, la distanza tra questi signori (se mi è concesso il termine “signore”) e la gente che sono pagati (profumatamente) per rappresentare è ormai scandalosa. Che si vergognino. Mi vergogno di essere italiano.

Il prossimo sarà Henry John Woodcock?!…

gennaio 6, 2008

Clemente Mastella di nuovo nella bufera. E’ finito assieme a altri otto parlamentari nel mirino di Henry John Woodcock. Il pm diventato famoso per avere scoperto vallettopoli e per avere sbattuto in galera Vittorio Emanuele di Savoia. Durante le indagini su presunti casi di corruzione nella sanità in Basilicata sono emersi i nomi di nove parlamentari. Le intercettazioni telefoniche sono indirette, visto che i telefoni sotto controllo non erano quelli dei parlamentari in questione. Ma pare che dalle intercettazioni telefoniche emergano elementi non proprio edificanti sui nostri beneamati politici, tanto che il pm ha chiesto l’autorizzazione parlamentare per utilizzarle nell’inchiesta. Ecco la lista dei parlamentari coinvolti: Antonio Boccia (Margherita), Filippo Bubbico (Ds), Emilio Nicola Buccico (An), Stefano Cusumano (Udeur), Paolo Del Mese (Udeur), Mauro Fabris (Udeur), Salvatore Margiotta (Margherita), Clemente Mastella (Udeur), Giancarlo Pittelli (Forza Italia) . Li ho elencati per ordine alfabetico. Come si può vedere gli intercettati appartengono all’intero arco costituzionale. La par condicio è rispettata…

Mi sa che Henry John Woodcock sarà il prossimo pm a finire nei guai. I casi De Magistris e Forleo insegnano…

Caro Lamberto, oggi sono molto triste.

dicembre 30, 2007

Oggi è morto l’ultimo degli operai coinvolti nel tragico incidente alla ThyssenKrupp. Si chiamava Giuseppe Demasi. Aveva 26 anni. Un ragazzo. Non è giusto morire così. Non è giusto morire come un cane per portare a casa una pagnotta. Perchè di questo stiamo parlando: portare a casa una pagnotta, visti gli stipendi da fame dei metalmeccanici.

Leggendo in giro pare che il problema del giorno per i nostri politici al governo siano le minacce di Lamberto Dini. Questo signor nessuno, mago delle alchimie politiche nei partitini e rappresentante di non si sa chi o cosa, sta starnazzando come un matto, vaneggiando dei presunti problemi di bilancio e della necessità del rigore nei conti. Forse non si è reso conto che fa parte di un governo di centrosinistra, non fa più parte del centrodestra e non rappresenta nè Confindustria nè la Banca d’Italia. Il suo problema è che forse non sa neanche di cosa sta parlando: ha cambiato così tante volte incarichi e schieramenti politici che non sa più dov’è. O forse si è scocciato della condanna subita da sua moglie per bancarotta fraudolenta. Tranquillo, Lamberto, c’è l’indulto: la tua bella è salva. Intanto gli operai (non solo loro, a onor del vero) lavorano per quattro soldi in condizioni di sicurezza pietose. Caro Lamberto, tu hai urgente bisogno di una sana immersione nel mondo reale. Che ne diresti, caro Lamberto, di farti sei mesi in fonderia sulle colate a mille euro al mese con un bel contratto a termine?! Magari dopo ti renderesti conto che forse per te è giunto il momento di ritirarti a vita privata. Di non farti più vedere. Di sparire nel nulla.

Caro Lamberto, oggi sono molto triste. Perchè so che tu non te ne andrai. Rimarrai lì, a vaneggiare, come i tuoi compagni cadreghinisti che intasano i dorati palazzi della politica. Lontani dal mondo reale. Vicini ai vostri privilegi. Chi se ne è andato è invece Giuseppe. Giuseppe Demasi, 26 anni. Morto come un cane per un pezzo di pane.

La nostra classe politica fa schifo.

dicembre 29, 2007

Apprendo con piacere dall’ansa che dei cittadini statunitensi di Brattleboro, una piccola località nello stato del Vermont, hanno fatto mettere all’ordine del giorno di una riunione del consiglio cittadino il problema dell’arresto per crimini di guerra di George Bush e del suo compagno di merende, il suo vice Dick Cheney. Se i due mettessero piede nella cittadina – se passasse la mozione – dovrebbero essere arrestati e rendere conto di quanto fatto in Irak.

“La nostra petizione – ha detto Kurt Daims, che guida l’iniziativa – è radicale come la Dichiarazione d’Indipendenza e si rifà alla tradizione di rivendicare una giurisdizione universale quando i governi falliscono nel fare quello che devono”

Parole sante. Al di là del fatto in sè, destinato purtroppo a rimanere una provocazione, mi fa piacere che sul nostro pianeta ci siano ancora comuni cittadini che si ostinano a tenere il cervello acceso. Nonostante sembri andare tutto a rotoli. Nonostante la disinformazione sia ormai sistema consolidato in tutti gli Stati, quelli occidentali inclusi, e sia ormai un problema globale.

In fatto di governi che falliscono nel fare quello che devono, credo che nella nostra scassata e moribonda Italia abbiamo poco da imparare. In un contesto globale dove sembra che i cerebrolesi e i delinquenti occupino i posti di potere, noi non siamo certo da meno. La nostra classe politica fa schifo. Non è una questione di sigle, di schieramenti politici: la nostra classe politica fa schifo. Punto. Non so quale politico mi faccia più ribrezzo, ma il primo nome che mi viene in mente oggi è quello di Lamberto Dini. Col suo partitucolo. Prima si è messo a starnazzare contro la stabilizzazione dei precari. Già, perchè per lui è importante rispettare il pareggio di bilancio. Poi sua moglie è stata condannata per bancarotta fraudolenta, ovviamente indultata. Evidentemente la famiglia Dini è esperta in bilanci. Adesso questo signor nessuno – tipico rappresentante di una casta che è proliferata dentro i partitini fai-da-te – minaccia di fare cadere il governo. Pazzesco. Ma dove vive questa gente? Ma chi pensano di essere??! Ma chi pensano di rappresentare?!?! Anzi, ma sono in grado di pensare, a qualcosa che non siano i loro lerci interessi personali, voglio dire??!

Babbo Natale è passato, ma non ci ha portato nessuna bella novità. Anzi. Speriamo nell’anno prossimo. In fondo, sperare non costa nulla…