Archive for the ‘cinema’ Category

Cloverfield: banale citazione dell’11 settembre.

febbraio 14, 2008
Sono andato a federe il film “Cloverfield”, trascinato da un mio amico appassionato di cinema di fantascienza. Non entro sui dettagli tecnici del film, a parte una considerazione: l’uso della telecamera a mano mi ha fatto venire il mal di mare. Ho letto che questo film è un ibrido tra “The Blair Witch Project”, “Godzilla” e “King Kong”. Per alcuni aspetti condivido queste affermazioni. Quello che più mi ha colpito di questo film è che di fatto è una citazione dell’11 settembre. Quendo gli edifici cominciano a esplodere e a crollare, la gente terrorizzata in fuga parla di attacchi terroristici, non sapendo ancora che in realtà e un mostro alieno (o presunto tale) che sta radendo al suolo il centro di una metropoli americana. Questa pellicola mi ha ricordato un certo cinema di fantascienza degli anni ’50 e ’60, dove in piena guerra fredda il nemico alieno era la metafora del nemico russo, tanto per fomentare nei cittadini la paura della quinta colonna. Adesso il nemico comunista non esiste più (se non nella mente di Berlusconi, ma lasciamo perdere…), sostitiuto dal nemico terrorista. Per molti aspetti ancora più inquietante perchè molto più indefinito e imprevedibile. Il tempo passa, i nemici cambiano, ma lo schema è sempre lo stesso: istillare nella gente la paura nel nemico. Vero o presunto che sia.
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A proposito di Federico Moccia…

gennaio 31, 2008

… guardatevi questo divertente video trovato su youtube! Si tratta della risposta al video ufficiale del film “Scusa ma ti chiamo amore”, tratto dal libro di Federico Moccia. La rete dimostra ancora una volta di essere il mezzo di informazione più democratico e libero che ci sia. In Italia c’è ancora qualcuno con il cervello connesso!! 🙂

Il successo di Federico Moccia: inequivocabile segnale del degrado della società italiana.

gennaio 29, 2008

Dal mio punto di vista sui libri scritti da Federico Moccia c’è poco da dire: si tratta di carta straccia. Penso a “Tre metri sopra il cielo”. Un brivido di freddo mi scorre lungo la schiena. Ha venduto centinaia di migliaia di copie. Una storiella d’amore (amore?!?!) adolescenziale piatta, ridicola, banale. I personaggi sono una banda di mantenuti che senza alzare una pietra (molti di loro sono dediti a furti, aggressioni e raggiri vari) girano griffati dalla testa ai piedi. Un’elencazione di marche e locali alla moda. Chi lavora facendosi il mazzo è un povero pirla, chi vive di aggressioni e furti è un vincente. Un libro profondamente amorale e diseducativo. Non parlo degli altri suoi libri in un sussulto di amor proprio e di rispetto per la letteratura.

Dai libri di Moccia sono stati tratti anche dei film, per la gioia di una generazione di teenagers cresciuti nel culto del Grande Fratello e guardando Maria De Filippi. L’ultimo della serie è il patetico “Scusa ma ti chiamo amore”. Raul Bova e Michela Quattrociocche recitano da cani. Forse sarebbe meglio dire che non recitano. Che altro aspettarsi da una generazione di attori formatisi nel dorato e irreale mondo della televisione e non facendosi il mazzo a teatro??

Questo ridicolo film ha incassato in tre giorni quattro milioni e seicentomila euro. Pazzesco. Tanto di cappello a Federico Moccia e al suo conto in banca: questo autore ha saputo sfruttare alla grande il degrado culturale che attualmente impera in Italia. Un degrado che trova le sue radici in una televisione e più in generale di un’informazione che fanno schifo, ma che sono stati acriticamente accettati dai giovani, che si sono bevuti tutta la spazzatura televisiva come delle spugne. Il bello è che questi ragazzi, che adesso sognano una vita facile basate sull’ozio e sulle griffe, dovranno affrontare la dura realtà del lavoro (quando c’è) sottopagato e precario. In bocca al lupo, ragazzi!!