Fabio Volo e la mediocrità italiana.

Ho appena finito di leggere il libro di Fabio Volo “Il giorno in più”. Devo dire che mi ha lasciato molto deluso. Alla delusione ha fatto seguito una profonda perplessità. Se un libro così – che in pratica è una rassegna stampa di ovvietà , frasi fatte e situazioni altamente prevedibili – vende centinaia di migliaia di copie un motivo ci deve essere. Un motivo che probabilmente va ricercato nella mediocrità imperante in questo scassato paese. Il target di Fabio Volo è proprio l’uomo-medio italiano, con la sua piccola vita fatta di riti scontati e stereotipati, tutto sommato contento di recitare la sua particina preconfezionata. Lungi dal riflettere sulla sua condizione di cittadino perso in una società in decomposizione, l’uomo-medio italiano cerca l’adulazione. Vuole sentirsi dire che la sua vita insipida è grandiosa. E’ questa, in fondo, l’abile operazione commerciale di Fabio Volo: si tratta di pura apologia della mediocrità. Le storielle d’amore insipide, le piccole abitudini quotidiane elevate a mito. Un’operazione commerciale molto più intelligente di quella portata avanti da Federico Moccia, che si limita a vendere pattume letterario ai teenagers lobotomizzati. Di questo bisogna dargli atto. Rimane tuttavia l’ennesimo sintomo di malessere in una società allo sbando, ormai incapace di riflettere sui propri problemi.
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49 Risposte to “Fabio Volo e la mediocrità italiana.”

  1. Elle Says:

    Ho letto “Il giorno in più” in due giorni ma l’avrei fatto anche in uno se non mi fossi concessa le pause obbligate del *mangia* e del *dormi* (…e del *lavora* of course).
    A me è piaciuto, mi piace Fabio Volo sia in veste di scrittore, che in quella di conduttore televisivo (attualmente su Rai3 Doc3) o radiofonico, mi piace come attore…mi piace pure fisicamente se proprio devo dirla tutta!
    Qualche ovvietà nel romanzo c’è, lo ammetto…ma le storie d’amore forse si assomigliano un po’ tutte, no? Le passeggiate di Giacomo (il protagonista) su e giù per New York ad esempio…un susseguirsi incessante di nomi di vie (…ops volevo dire avenue) e di locali, che viene riproposto regolarmente in quasi tutte le pagine…ecco, questa cosa l’avrei evitata.
    Ma ci sono diversi passaggi in cui invece mi ritrovo sempre, (in certi dialoghi tra lui e la sua amica Silvia ad esempio), e mi sorprendo a pensare “caspita…quella sono io, quello l’ho scritto anch’io!”
    Insomma a me non sembra solo un prodotto commerciale ben confezionato solo per vendere…dipende un po’ con che sguardo leggi.
    Non è un capolavoro letterario certo, ma nella semplicità (ovvietà?) delle emozioni che racconta, lo trovo più che leggibile.

  2. nakagura Says:

    Sono d’accordo con quanto dice Elle. Volo scrive libri leggeri, ma abbastanza godibili. Se non altro non siamo ai livelli di Federico Moccia, tanto per fare un nome. Forse il naufrago voleva andare un pò oltre la superficie, interrogandosi sul fatto che autori veramente originali e che non siano pompati dai media in Italia scarseggiano. E che comunque in italia chi non è spinto dai media (che puntano alla mediocrità) non emerge. Discorsi complessi e forse inutili, comunque poi ovviamente ognuno ha i suoi gusti. E su di questo non c’è nulla da dire…

  3. ilnaufrago Says:

    Rispetto le idee di tutti, e ringrazio per i commenti. Tuttavia non posso che ripetermi: secondo me i libri di volo sono una sequenza di frasi fatte. Sarà perchè certi schemi li ho già “digeriti”, non lo so. Comunque è un autore che mi ha profondamente stufato.

  4. Roberto Says:

    Sono un laureando in Ingegnieria civile con la passione per la lettura e la musica in particolare. Mi piacerebbe sapere l’età di chi ha scritto quel commento sull’ultimo libro di volo (devo ancora leggerlo). Se si tratta di una persona giovane, credo che si sia semplicemente lobotomizzato LUI. In prima analisi un luogo comune è tale perchè è vero e tutti ci si rispecchiano un po’…se no non sarebbe comune. Ma poi oggi giorno vedo, frequento, conosco tantissima gioventù con il culto de ” l’intelletualmente difficile è buono, il resto è merda!”… è semplicemente un complesso di inferiorità cari amici 4 occhi. Cio’ che oggi reputiamo classici o mostri della musica (prendo l’esempio dei Beatles) cantavano ” lei ama te , siii sii sii!” eppure oggi ci riempiamo la bocca di queste cose del passato e chi + ne sa, + è Figo! E allora vediamo discutere “tuttologi” in tv e compagnia bella… Sfigati!
    Se invece a scrivere quell’articolo è stata una persona non più tanto giovane (età di miei genitori per esempio tra i 40-60), beh caro ’68-ino pentito, l’immondizia di Napoli che oggi vediamo, la deriva del “più Bel Paese del mondo per paesaggio e cultura”, la svendita dei nostri averi culturali e artistici, l’invenzione del lavoro precario, la decadenza dei valori, l’abbiamo ereditata dal vostro operato. Voi che facevate i bombaroli, e scopavate liberamente nei campi, e urlavate contro i parrucconi delel università, li avete rimpiazzati nel peggiore dei modi!! state facendo peggio! Prima davate la colpa ai vecchi, oggi la date ai giovani…ma che meglio gioventu’! siete stati un fallimento! Per quanto mi riguarda spero che al + presto avvenga un cambio generazionale, perchè avete intossicato una società con la vostra incompetenza e arroganze da ignorante.
    La gente normale vole leggere cose SEMPLICI ” ma nn per questo banali”, vuole innamorarsi e vuole sperare…sperare in una condizione migliore, in quelsiasi campo. Quindi si ascoltano canzoni “sole cuore amore” e si leggono libri che fanno sognare.
    Voi comunque continuate a fare bacchettoni, giovani o vecchi che siate… il mondo è bello perchè è vario.
    Roberto

  5. ilnaufrago Says:

    Non ho venti anni e non sono un ex sessantottino. Lo ripeto: Fabio Volo non mi piace. Lo trovo banale e scontato. Il termine “lobotomizzato” era un termine provocatorio che ho usato per descrivere i lettori entusiasti di Federico Moccia. Comunque sia, tu, Roberto, sei libero di pensare che io sono lobotomizzato o un vecchio sessantottino intelletualoide sfigato e occhialuto distruttore della società italiana, ma io sono altrettanto libero di dire che i libri di Fabio Volo mi hanno stufato, perchè li trovo banali e scontati, una vera apologia della banalità. Di essere considerato “normale” non me ne frega niente. Ben vengano, invece, la libertà di pensiero e le opinioni discordanti. Non voglio convincere nessuno del mio pensiero: se a te Fabio Volo piace, leggiti pure tutti i tuoi libri e buon pro ti faccia. Buona serata.

  6. Amedeo Says:

    E bravo Roberto! .. mi piace quello che hai scritto. Considerando che credo di avere una decina d’anni in più di te (o 15) mi viene da pensare che sei particolarmente maturo o che io lo sono particolarmente poco 🙂
    A parte questo .. trovo che la semplicità del sentire e la sicerità delle piccole emozioni sono tra le classiche cose che vengono sempre ignorate davanti al frastuono e la fretta di questo mondo (rubo qualche parola al manifesto dei futuristi .. abbiate compassione). Volo non vuole spaccarci le palle dicendoci cosa dobbiamo fare .. a me personalmente fa riflettere sul modo di percepire le sensazioni di tutti i giorni. Mi ferma un attimo il criceto nella testa e mi fa capire che anche oggi in fondo alle scarpe qualche emozione l’ho provata.
    Non è certo letteratura d’alto bordo, ma chi se ne fotte!
    Facciamo un esempio … Coelho, l’avete letto l’Alchimista ? .. uno spettacolo! Certamente lo spessore e l’approccio è differente, ma il messaggio che mi è passato non è molto diverso da quello di ‘Un posto nel mondo’ di Volo (spero di non confonderlo).
    Ciao anime in pena .. vado a lavurà 🙂 Buona vita.

  7. ilnaufrago Says:

    I gusti son gusti. Grazie comunque per il commento, Amedeo, e buona vita anche a te. 😉

  8. Gebo Says:

    Caro Naufrago, non posso che essere d’accordo con te e con le tue affermazioni, proprio stamattina (guarda il caso) pensavo a quanto è terribile vivere in una società così mediocre che ha bisogno di esaltare le futilità e le banalità delle persone che altrimenti si suiciderebbero a pensare quanto è insipida la loro vita…Personalmente odio la mediocrità e le persone mediocri come Fabio Volo che potendo raggiungere la massa avrebbero la responsabilità di trasmettere messaggi pregni di senso, e invece sanno solo darsi importanza con frasi fatte alla portata di tutti e libri vuoti come un frigo di un single (se mi passi la metafora). Sai cosa penso? Che oggi in ogni campo comandano i mediocri, e fanno di tutto affinchè i più restino nella mediocrità, altrimenti si accorgerebbero di quanto sono privi di virtù e valori e talenti e gli darebbero un bel calcio nel c..o!!! Oggi chi è in alto non vale niente!!!!!!!!!!!!! NIENTE!!!!!

  9. Anonimo Says:

    la mediocrità sta proprio nel non saper riconoscere la leggerezza…e se si parla di luoghi comuni, dire che l’italia è un paese scassato e mediocre, è forse il principe dei luoghi comuni…

  10. Sergio Says:

    Ho letto due pagine di un libro di Fabio Volo e non mi sento di giudicare le sue capacità di scrittore ma, sentendolo in radio, ho capito quanto sia noioso, ripetitivo e infarcito di luoghi comuni.
    Detto questo vorrei consigliare di ristudiare anzi di STUDIARE STORIA a tale Roberto laureando in ingegneria civile e poi tornare a scrivere in questo blog un post dove ringrazia il 68 e chiede scusa per aver detto che chi vi ha partecipato era un bombarolo. Forse si confonde con li movimento del ’77, che è ben altra cosa. O con la strategia della tensione. O con le Brigate rosse.
    Inoltre aggiungo che i Beatles hanno rivoluzionato il mondo della musica anticipando generi come il rock progressive e l’hard rock e non andrebbero giudicati solo per il testo di She loves you. Quindi forse dovresti studiarti anche un po’ di musica caro Roberto. E non c’è alcun bisogno di essere un intellettualoide per capire tutto questo.
    Voglio aggiungere anche che non è che premiando la mediocrità commerciale che si fanno passi avanti. Ripeto che non posso giudicare un libro che non ho mai letto, quindi molte delle cose che ho detto mi sono venute fuori perchè ho ritenuto l’autore della recensione troppo attaccato da chi non ha portato ragioni valide rigurdo a ciò che diceva.
    Inoltre vorrei far presente all’ultimo anonimo che dire che l’Italia è un paese scassato e mediocre non è un luogo comune. è solo la verità. Chiaramente non tutti i suoi abitanti lo sono, ma la maggior parte purtorppo si.

  11. alicee Says:

    Tutta via il libro mi è piaciuto e nn condivido i commenti che sono stati rilasciati. Nn mi piace però il linguaggio in cui viene scritto il racconto.Trovo che il giorno in + sia una storai molto bella anche se trovo che una situazione del genere, nn si possa trovare nella realtà.
    Nn avevo nnt da fare, saluto in particolare la mia amica alessia che ha letto anche lei questo libro .:)

  12. Stefano Says:

    Tutto dipende da quello che cerchi sfogliando un libro. C’è chi cerca distrazione, chi semplicità, chi ama addentrarsi nella complessità della vita e inebriarsi davanti all’abisso che gli si para davanti, chi trova tutto questo semplicemente noioso. La mia personale considerazione è che le arti, il cinema, la letteratura, la musica, che un tempo si credevano addirittura discendere direttamente da Dio, abbiamo subito nel corso degli anni (ultimo secolo) una forte degradazione di intenti. Se prima il loro fine era di elevare, più comune ed universale possibile, nella logica perversa (ed economicamente molto efficace) dell’audience. Tanto più il narrato è universale e comune, tanto più il bacino di utenza è vasto. Da parte mia cerco di resistere a questa omologazione imperante semplicemente alimentando quella curiosità per “il diverso da me” che ha sempre contraddistinto la mia cifra intellettuale. Mi piacciono le nuove prospettive, mi entusiasmano le verità che trascuravo, le mille sfaccettature della realtà. Inoltre mi piace la Letteratura. Solo chi L’ha davvero incontrata (fortunatamente molti) capisce quanto siano aberranti certe affermazioni. Ragazzi miei, il consiglio che posso darvi è quello di aspirare sempre al meglio, leggere la Grande Letteratura, ascoltare la Buona Musica, guardare il Grande Cinema. Se non lo fate, non saprete mai quello che vi perdete. Nella convinzione che quando un giorno incontrerete tutto ciò non sarete più capaci di tornare ai Fabio Volo.

  13. Ste Says:

    Ciao naufrago. Condivido con te, mi sembra anche un buon blog il tuo. Peccato che veramente la società sia così corrotta dalla stupidità che ti ritrovi ad affrontare (complimenti x l’educazione) gente che sragiona tipo Roberto (ingenieri…), e gente che gli dà pure ragione, tirando fuori ogni scusa per giustificare fondamentelmente il solo fatto che vanno matti di spazzatura letteraria e musicale come quella che tu critichi.Volo ha indovinato un libretto all’inizio e per far soldi picchia sempre lì da ormai 8 anni, ha veramente rotto il cazzo, la vera letteratura è un’altra cosa. Sole cuore amore e ste puttanate se le ascolta solo chi si è fritto il cervello, io cambio canale e mi metto su la vera musica coi coglioni, mica di 20 anni fa, ma delle centinaia di band (in particolare americane) che rovistando su myspace potete trovare e che spaccano il culo. Il problema dei mediocri è che gli sa fatica anche andare a cercare le eccellenze nascoste. complimenti naufrago cmq! ciao!

  14. ___ZED___ Says:

    Il “mediocre” è colui che prende ragione dalla propria frustrazione, è colui che che sogna il successo di fronte ad un televisore, è colui che attende la svolta vivendo ogni giorno come quello precedente. Il mediocre è colui che non rischia mai e si accontenta di un “potrebbe”, vede il mondo ma non lo vive, annuncia un evento ma non vi partecipa, rimane nascosto nell’ombra credendo di stare sempre al riparo dall’inevitabilità…il mediocre è l’essere comune, siamo tutti noi.
    ostaggi delle nostre paure, convinzioni e pregiudizi…siamo ormai istituzionalizzati. mi spiace disilludervi ma da qui si esce solo con la pazzia.

    ___zed___

  15. Marco Says:

    Sono assolutamente d’accordo con l’analisi fatta dal Naufrago su Volo e la sua “letteratura” scadente e banale, e dicamolo…. quelli che comprano i libri di Moccia sono davvero lobotomizzati, anche se qualcuno si offende…
    Fabio Volo è un mediocre furbo e con una grande abilità nel vendersi, uno dei tanti che in questo malandato paese ha capito come sbarcare agevolmente il lunario senza saper fare niente o avere particolari talenti, è un mito per tutti i “nessuno” che ha fatto della mediocrità il suo brand da commercializzare.
    Vuole essere poetico (con poesie e brani altrui) ma non è altro che falso e melenso, vuole essere comico ma scade nel pecoreccio, vuole essere romantico ma spesso degenera, che disastro! la sua intrinseca mediocrità tende sempre a debordare e ad affacciarsi.
    comunque non mi meraviglio che in un paese come questo uno così venga idolatrato….

  16. Nico Says:

    Guarda Roberto ho letto il tuo commento fino a quando hai scritto INGEGN (i?) ERIA….. spero che quando sarai laureato potrai essere in grado di scrivere correttamente il nome della tua facoltà.

  17. Ludi Says:

    Grande Nico, anche se io ho fatto l’errore di spingermi oltre nel leggere il commento: l’uso della grammatica è una spia semplicistica ma infallibile dell’attività cerebrale di un utente di Internet.

  18. supertano Says:

    Mi unisco sia a Nico che a Ludi,ma anche io sono andato oltre nel leggere un commento che meritava una censura per l’orrore commesso.

  19. supertano Says:

    E comunque volevo dire che come molti di voi (ma siamo sempre meno di quelli che comprano i suoi libretti)anche io sono del parereche Fabio Volo non sia altro che un furbetto che dopo il successo del primo libro,va avanti sempre sulla stessa scia..un pò come i vari moccia che dopo un film spazzatura propongono un sequel.
    Provate a leggere pensieri del tipo”ci ho messo un pò a capire che è più importante che una donna sia felice che fedele.perchè una donna felice non tradisce.perchè una donna felice è sempre fedele” e ditemi voi se non sono frasi fatte..

  20. Fabia Says:

    anche io dico basta alle frasi da bacio-perugina e ai luoghi comuni! ci sono tanti scrittori italiani che meritano! per me tra moccia e volo non c’è differenza! Volo pero’ è più simpatico!

  21. Fabia Says:

    consiglio a roberto: continua a stusiare IngnIeria che vai forte! e poi .ma si ma chi sono alla fine sti Beatles dei poveracci che si chiamano scarafaggi e suonano canzonette..

  22. Anonimo Says:

    sono d’accordissimo con Ilnaufrago!! fabio volo è il triomfo della retorica e della letteratura becera di cui si sfamano i ragazzi che, stufi di moccia, credono di affacciarsi al mondo della letteratura “seria”. lo stile di fabio volo è irritante, antipatico e a tratti stizzoso. non mi piace nè come scrittore, nè come conduttore. detto questo caro roberto l’ingegnIere “i 4 scemi di liverpool” ascoltati adesso dopo 40 anni da un ragazzo come me che di anni ne ha 20, sono molto più innovativi di tanti gruppi che ci sono adesso! e ciò che dici di she loves you…superficialità unita a incompetenza. prova a immaginare il mondo della musica senza i beatles! dietro a ciò che tu chiami “semplici parole” c’è un mondo. non te lo spiego nemmeno. avendo ascoltato tutti gli album dei beatles poteri scrivere fino a domani ma spero che magari un giorno tu possa capire tutto ascoltandoli anche tu. ritornando a fabio volo, mi fa rabbia quanto uno, superficiale e mediocre possa essere elevato a profeta del nuovo millenio dicendo cose trite e ritrite non rendendosi neanche conto di quanto possano essere scontate!! di quelle che mentre fai un tema a scuola, le cancelli perchè pensi che al tuo prof viene il mal di stomaco solo a vederle scritte e si chiederebbe se è uno scherzo. ecco. fabio volo è questo. sabbia negli occhi di chi è già cieco.

    p.s. fabio volo sta a dante, come valerio scanu sta ai beatles.

  23. Fabia Says:

    bello il paragone dante-beatles! =)

  24. adriano Says:

    ho preso il link di moccia da qua, e il paragone volo-moccia è assurdo…parliamo di un bamboccio che scrive appunti sotto la metro da un lato e di uno scrittore vero e proprio dall’altro.
    il discorso è che può piacere o non piacere, ma moccia resta uno scrittore (più o meno disprezzabile appunto naturalmente), mentre il buon volo non merita proprio l’appellativo di “scrittore”.

  25. enrico Says:

    io credo che non sia stata resa giustizia ne a volo ne a moccia, entrambi a mio parere persone particolarmente intelligenti. l’errore che spesso commettiamo è quello di non contestualizzare l’opera di entrambi. entrambi hanno compiuto, a mio parere, uno studio molto interessante all’interno di un linguaggio che non li compete. tacciare fabio volo o moccia di superficialità o di produrre spazzatura è solamente un ottimo modo per sottolineare la loro immensa capacità imprenditoriale di studiare e conoscere uno specifico tipo di forma di comunicazione.
    detto questo, non sono interessato minimamente all’opera di entrambi (evidentemente non rientro nel target selezionato) ma riconosco allo stesso tempo la capacità di ritagliarsi l’unica figura “intellettuale” accettata e concepita all’interno dei nostri media.
    per chiudere il cerchio credo che la mediocrità di fabio volo andrebbe contestualizzata all’interno di una media della produzione nazionale; sentir citare in radio grandi classici alle nove di mattina in ufficio può irritare me, ma osservo che fa conoscere cose ad altri che mai avevano neanche pensato esistessero.
    questa è la vera tristezza della cosa, non fabio volo.

  26. Pollo Says:

    Volo è patetico e lo sa e lo dice e sottolinea di avere solo al terza media per sentirsi ancora più gratificato dai milioni di dementi che comprano i suoi fogli sporchi d’inchiostro….frasi dette e citazioni antiche di autorevoli personaggi che lui rivisita e molto paraculatamente aggiorna e spaccia per sue…tronfio della sua popolarità, tirchio da morire, cerca di portarsi a letto qualsiasi donna incontri sul suo cammino…giuro di avere le prove di tutto ciò che ho dichiarato.

  27. Cristina Says:

    Fabio Volo = ARIA FRITTA

  28. Anonimo Says:

    “Il target di Fabio Volo è proprio l’uomo-medio italiano, con la sua piccola vita fatta di riti scontati e stereotipati, tutto sommato contento di recitare la sua particina preconfezionata.”

    Non potrei essere più d’accordo, “autore” adatto all’adolescente lobotomizzato e all’uomo medio(cre).

  29. Joseph Turner Says:

    “Sono un laureando in Ingegnieria civile”. Infatti si vede che sei un babbeo. Fanno bene i fisici e i matematici a prendervi per il culo.

  30. roberto Says:

    totalmente d’accordo con la recensione e l’analisi su Fbio Volo..
    E’ il trionfo della mediocrità!… fa un’operazione assolutamente paracula..
    c’èra qualcuno che blaterava sopra del valore del luogo comune. la banalità NON è la semplcità!!..sono due cose diverse…la semplicità è la capacità di colgiere il punto essenziale nella complessità delle cose, la banalità è la superficie piatta delle cose. Fabio Volo si occupa di banalità del sentimento, dei rapporti, del quotidiano… Puoi fare GRANDI scoperte pure analizzando il prenderti il caffè la mattina o il capuccino – azione comune a tutti gli italiani – ma NON farmi l’elogio e descrizione dell’atto in sè nel suo piatto svolgersi e ripetersi….
    Fabio Volo è un mediocre come scrittore..fa cagre a dir poco..le sue ovvietà sono del livello “di mamma ce n’è una sola”..”i neri hanno la musica nel sangue” “non ci son più le mezze stagioni”…. il suo trito luogo comune del 30enne irrisolto e confuso sentimentalmente non rivela nulla più di ciò che ciascuno scopre nel proprio quotidiano…e allora scatta l’identificazione del mediocre, che si vede elevato a “personaggio” della carta stampata. Esattamente come nulla rivela sui giovani e sui comportamenti il vedere il Grande Fratello..
    “mi rispecchio in ciò che scrive”…sì….ma se il fabio Volo screive na puttanata del tipo “al sabato mi prendo una birra e la domenica vado allo stadio”…di certo milioni di italiani si troveranno rappresentati. ma cose hanno socperto in più rispetto alla superficie ovvia delle cose?
    in definitiva Fabio Volo è Bluff da due soldi…..può piacere o meno, ma che non si parli di qualità, perchè lui è il trionfo dl luogo comune, e non è un complimento.

  31. Humbert Coe Says:

    Fabio Volo a me pare mediocre, anche se, lo ammetto, ho letto pochissime pagine di un suo libro. Ciononostante forse leggerò un suo libro per intero, per avere gli elementi sufficienti a un giudizio.
    Un veloce commento a ciò che ha scritto Roberto il “laureando in ingegnieria (sic!)”: non è che tutto ciò che è semplice è banale, ma ciò non toglie che Volo lo sia.
    Dato poi che tutto non si può leggere (per ovvia mancanza di tempo), chi diventa fan di Volo rinuncia inevitabilmente a leggere qualche capolavoro letterario. Oltre a spendere dei soldi per libri sciatti. Fa infine incaponire la pelle il commento che Aldo Cazzullo ha fatto l’altra sera a Otto e mezzo, paragonando, in qualche modo, Volo a Umberto Eco.

  32. Humbert Coe Says:

    Ho dimenticato le virgolette alla frase “incaponire la pelle”, lo dico soltanto prima che qualcuno mi faccia notare che è sbagliato. Volevo soltanto sottolineare una tipica, quanto errata, espressione gergale utilizzata da molte persone.

  33. io Says:

    W LA FIGA CRISTO

  34. raimondo8 Says:

    fabio volo (lo scrivo apposta in minuscolo) e’ u povero idiota,che invita a rapinare le banche,della serie uno scemo fa i miliardi scrivendo stronzate e i veri Artisti non guadagnano nulla,una provocazione al delinquere

  35. Enrico Says:

    Mi piacerebbe essere d’accordo con Ilnaufrago, ma fabio volo non è l’idolo dell’italiano medio, purtroppo è anche l’idolo di quelli che si pensano superiori all’italiano medio (che poi sono italiani medi al cubo); infatti, fabio volo è anche l’idolo di tanti laureati che conosco, ragazzi che si sono infilati all’università magari anche con ottimi risultati, ma non sanno che pesci pigliare, ne conoscevo una che ne è l’emblema e lo stesso Roberto mi sembra sia sulla stessa strada.
    Il vero danno di volo è che piace proprio ai laureati che dovrebbero essere l’elite del paese, e questi invece di sentire puzza di bruciato e leggere la vera letteratura, che arricchisce l’anima e aguzza l’intelligenza, la conoscenza e la sensibilità, si rifugiano nei libri di questo furbo volo che gli fa sognare l’america e li rassicura tenendoli a bagno-maria in una brodaglia di mediocrita; comunque considerando gli ascolti dell’ultimo Fiorello e del suo spettacolo del weekend è chiaro come l’Italia sia un paese mediocre nel suo insieme, non mi meraviglio che di anno in anno perdiamo sempre più terreno dai paesi più sviluppati e gli ex meno sviluppati ci hanno raggiunto.

  36. Anonimo Says:

    A prescindere dal fatto che sono più che d’accordo con Io… Ora e sempre… Vorrei solo dire che ci sono decine di autori meravigliosi che ancora non conosciamo, e che sono li, che ci aspettano, per aprire i nostri occhi di comuni mortali e catapultarci verso l’universo come lo intendono loro: parlo di grandi intellettuali e poeti come Neruda, Pessoa, Pasolini, e chi più ne ha più ne metta… Volo è certamente uno che non ha molto da dire, e per di più lo dice pure male, però la sua operazione di marketing è ammirevole. S’è fatto i soldi dicendo quattro boiate che CHIUNQUE tra noi potrebbe tirar fuori da stesso. Chapeau.

  37. Michele Says:

    A parte l’ovvia solidarietà con “io”, che il 18-12-2011 ha pubblicato un’opinione davvero condivisa e da condividere, non posso che essere d’accordo con le idee dell’autore di questo articolo.
    Dare merito a Volo per avere fatto molti danari con i suoi libri, nonostante essi siano un po’ come… la corazzata potemkin (ricordate Fantozzi?).. bah, dico solo che in questo paese si premiano i furbi e non i bravi. A distanza di quasi quattro anni dalla pubblicazione di questo articolo vedo che la discussione è ancora aperta: scommetto che nemmeno l’autore di questo blog avrebbe previsto un successo di Volo così duraturo.
    Il lettore-tipo di Fabio Volo non esiste: lo leggono ragazzine prepuberi, adolescenti, donne già oltre gli “anta”… insomma lo leggono proprio tutti.
    Ho letto un commento, scritto da Roberto, che dice come ora sia convenzione considerare come “mostri di intelligenza” cose come The Beatles, canzonette con due accordi e così via… bada bene, Roberto, non leggere Fabio Volo non vuol dire essere hipster. (se non sai cos’è il significato vai a cercarlo, quello che hai descritto tu è proprio un hipster).
    E’ semplicemente spaventoso pensare che la futura classe dirigente stia leggendo, proprio in questo momento, i libri di Fabio Bonetti (sì, chiamiamolo col suo nome; forse Bonetti era troppo lombardo?). Imperano su facebook e sugli altri social network citazioni di quest’individuo; voglio citarne una che mi ha particolarmente colpito:

    “L’errore in se conta poco, conta come diventiamo dopo quell’errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo?”

    Ok, prima osservazione: se avessi scritto io una cosa del genere alle scuole superiori in un tema, avrei preso un 4 secco.
    Magari ti migliora. PUNTO.
    Cazzo, ma questo è scrivere?
    Analizziamo la frase: essa non ha alcun significato. E’, in altri termini, parlare e parlare senza dire nulla.
    E’ proprio quello che il Fabio fa in tutti i suoi libri: parla, parla, ma in fondo non trasmette proprio nulla.
    Non dico che nella vita c’è solo “bianco” o “nero” (per fortuna), ma queste elucubrazioni mentali del buon Fabio (e non solo) hanno portato alla creazione di un esercito di insicuri, in balia dell’oroscopo e della disposizione degli astri nella volta celeste, che si fanno tante ma tante MENATE (scusate il termine) per nulla.
    La frase che ho qui riportato è un esempio eloquente. VOLO, che cazzo me ne importa di quello che pensi TU? La gente pensa che solo perché è “bravo” (o meglio furbo) a scrivere i libri, allora le cose che scrive sono senz’altro intelligenti.

    GENTE, SVEGLIATEVI.

    Forse se leggessimo meno Fabio e magari facessimo qualcosa di più, concretamente, nella vita… i suoi libri allora sì che sarebbero come carta straccia.

  38. Anonimo Says:

    Fabio Volo è un essere spaventoso. Chi non si accorge di questo sta lentamente scivolando verso il nulla

  39. georgia Says:

    Io sono pienamente d’accordo con l’autore del post, Fabio Volo è semplicemente BANALE. Io ho letto “Un posto nel mondo” su consiglio di una mia amica appassionata di libri e che me l’ha dipinto come un capolavoro. Mi sono fidata del suo giudizio perchè so che legge tantissimo quindi ho immaginato se ne intendesse pure. E’ evidente che non è così. All’inizio sembrava un libro abbastanza scorrevole e anche simpatico ma già dopo un paio di capitoli non ne potevo più! Un susseguirsi di luoghi comuni della serie “l’amore è quando ti batte forte il cuore” (ma dai, non mi dire!!), magari qualche concetto se l’è aggiustato per benino ed è riuscito a formulare dei frasoni che sembrano oro colato, in realtà sono semplici scoperte dell’acqua calda!! Ovviamente ognuno ha il suo pensiero e i proprio gusti, rispetto le opinioni di tutti ma continuo a considerarlo un personaggio non classificabile nè come comico (l’unica cosa che ricordo abbia fatto come “comico” è andare nudo a fare scherzi in giro) nè tantomeno come scrittore!! E non scherziamo su questo punto… io leggo poco, non sono un’intenditrice e la mia opinione sicuramente vale ben poco, ma per me scrittori degni di essere chiamati tali sono Pirandello, Hemingway, Jane Austen… potrei andare avanti ma il concetto credo sia chiaro… al giorno d’oggi scrittori veramente validi si contano sulle dita di una mano e probabilmente è proprio questo il motivo per cui leggo così poco e se leggo di certo non leggerò mai più Fabio Volo!!!

  40. silvano Says:

    ho sempre detestato Fabio Volo innanzitutto come persona, è ciò di più ripugnante ci possa essere perchè sa bene di essere mediocre, sa benissimo che le adulazioni che gli arrivano sono completamente fatte da altri insignificanti e soprattutto ci lucra sopra (chiamalo fesso!).
    Io posso capire che ognuno di noi, dopo una pesante giornata di studio o di lavoro, desidera uno svago o una lettura leggera ma vi prego non leggete questa merda che viene definita anche “letteraria” ci sono autori molto piacevoli che scrivono cose piacevoli da leggere e non impegnative come Banana Yoshimoto.
    Naufrago mi dispiace per chi ti ha criticato, ma in una società assuefatta alla mediocrità e alla scarsità di valori e di idee è naturale che ciò avvenga, d’altronde vale sempre lo stesso motto:
    “il vero schiavo non è colui che è in catene ma chi difende le proprie catene”

  41. Pierluigi Says:

    “L’unica cosa che mi sembra sicura è che il corpo e la mente delle persone ricevono e trasmettono molte più informazioni di quanto le persone stesse non pensino. Questa colorazione misteriosa a volte mi spaventa, perché mi dà la sensazione di essere completamente esposta, a volte mi conforta e mi stringe il cuore.” (da The Sound of Silence, in Il corpo sa tutto)

    Questo è ciò che scrive Banana Yoshimoto. Ho preso la frase meno peggio da Wikipedia, per rispondere a Silvano che invitava tutti a preferire Banana a Volo (in nome di non so quale miglioramento).

    Le accuse che voi rivolgete a Volo sono: “E’ mediocre”. Correttissimo, dico io. Uno degli autori più mediocri e semplicistici che conosca. Ho letto un paio di suoi libri anni fa. Li ho trovati ultrarilassanti, votati alle semplicità (che alcuni chiamano “ovvietà”) e a un blando sentimentalismo. Niente poesia, un linguaggio sempliciotto, privo di mordente. I temi trattati sono quelli della quotidianità. E ciò che si dice potrebbe essere scritto da chiunque.

    Ergo, Fabio Volo è un autore mediocre.

    Ma alle persone piace. E’ questo quello che vi da fastidio. Ci sono stati tanti autori mediocri nella storia, ma nessuno si è mai preso la briga di criticarli. Perché se un autore è mediocre, lo si evita. Semplice.
    Il problema oggi sta nel fatto che la gente VUOLE e CERCA Fabio Volo nelle librerie.

    E io non sono neanche così stupefatto.
    Viviamo in un mondo in cui la vita è stata totalmente appiattita, priva di stimoli, ordinaria, abitudinaria. Vi è stata un’involuzione. Se mio nonno nella sua giovinezza aveva da pelare patate, coltivare i campi, spostarsi a piedi per chilometri e chilometri, badare a 5 figli, vivere in comunità, oggi la vita è sintetizzabile nel binomio “casa-lavoro”. Non c’è altro (che non sia divertimento e distrazione dal binomio imperante).

    Di fronte a questa situazione abbiamo due tipi di comportamento estremo. Da una parte c’è chi cerca di stimolare le persone a fare meglio, a impegnarsi intellettualmente, socialmente, politicamente, per migliorare il mondo. Dall’altra parte c’è Fabio Volo. Il prototipo di intellettuale (non) impegnato.
    Fabio Volo è la risposta alla mediocrità della vita. Il problema non è Fabio Volo. Il problema è che la vita di milioni e milioni di Italiani è noiosa, abitudinaria, infelice e mediocre.

    Ora io vorrei far chiarezza sul termine “mediocrità”. La mediocrità di per se non è un valore negativo. E’ mediocre chi si situa nel “mezzo” tra comportamenti, qualità o situazioni estreme.
    Tutti noi siamo in un certo senso “mediocri”. Nessuno di noi ha vinto un premio Nobel, una medaglia FIelds, non è stato a capo di organizzazioni politiche e intellettualmente e culturalmente non è il massimo esponente della sua specie. Allo stesso modo non siamo dei relitti umani.

    Fabio Volo si trova qui. Nell’impossibilità di accedere a quella parte di umanità giunta così in alto che sembra irraggiungibile. Non posso/voglio impegnarmi per vincere il Nobel (esempio stupido e banale)?? Bene. Mi rintanerò nella mia mediocrità. Fa comodo, piace, non costa fatica, nessuno sforzo.

    Fabio Volo è esattamente qui.

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    In realtà serve a due cose un libro così, a far tirare fuori dalla tasca la 10€ alle persone mediocri e alle persone come te che pensano davvero che questa sia l’italia e mi vengono a dire quanto gli italiani siano mediocri, non posso immaginare un atteggiamento più mediocre del disfattismo… certo la mediocrità è un aspetto dell’Italia ma non più di quanto lo sia in qualunque altro paese del mondo, il disfattismo è invece molto tipico dell’Italia, ma prova a pensare quanto sei intelligente tu che scrivi ste minchiate, Fabio volo è evidentemente un amico di qualcuno che ha il potere di elevare una persona alle stelle per mezzo dei media e lui si è trovato al posto giusto nel momento giusto, è una cagata molle su tela esposta in una galleria d’arte famosa, ovvio che qualche pirla la compra a caro prezzo, tu sei il pirla che l’ha comprata e non importa che tu abbia iniziato a sentire la puzza e ti sei accorto di aver comprato una cagata, l’hai comprata e conta solo questo, sei mediocre quanto gli altri. Ma dico… Fabio volo lo propongono in tutte le salse da anni, non mi sembra che abbia fatto qualcosa che si elevasse oltre la mediocrità, ovvio che hai comprato il libro sapendo cosa avresti trovato, a te serviva un pretesto per scrivere un articolo disfattista e basta.

  49. Angelo Says:

    Vedi caro naufrago? Roberto è un tipico patetico che compra i libri di volo, a lui non basta presentarsi come Roberto ma deve sottolineare che è ingegnere “perché gli ingegneri sono più autorevoli” 😂, però critica gli pseudo intellettuali… come lui. Si sente tanto offeso che le spara di ogni dividento il mondo in giovani pseudo intellettuali e sessantottini, come se conoscesse tutto lui… ehhh si gli ingegneri civili la sanno lunga 😂😂. Comunque come ti ripeto i Roberto esistono in tutto il mondo.

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