Sono andato a federe il film “Cloverfield”, trascinato da un mio amico appassionato di cinema di fantascienza. Non entro sui dettagli tecnici del film, a parte una considerazione: l’uso della telecamera a mano mi ha fatto venire il mal di mare. Ho letto che questo film è un ibrido tra “The Blair Witch Project”, “Godzilla” e “King Kong”. Per alcuni aspetti condivido queste affermazioni. Quello che più mi ha colpito di questo film è che di fatto è una citazione dell’11 settembre. Quendo gli edifici cominciano a esplodere e a crollare, la gente terrorizzata in fuga parla di attacchi terroristici, non sapendo ancora che in realtà e un mostro alieno (o presunto tale) che sta radendo al suolo il centro di una metropoli americana. Questa pellicola mi ha ricordato un certo cinema di fantascienza degli anni ‘50 e ‘60, dove in piena guerra fredda il nemico alieno era la metafora del nemico russo, tanto per fomentare nei cittadini la paura della quinta colonna. Adesso il nemico comunista non esiste più (se non nella mente di Berlusconi, ma lasciamo perdere…), sostitiuto dal nemico terrorista. Per molti aspetti ancora più inquietante perchè molto più indefinito e imprevedibile. Il tempo passa, i nemici cambiano, ma lo schema è sempre lo stesso: istillare nella gente la paura nel nemico. Vero o presunto che sia.
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