Nulla di nuovo sotto il sole. Il Garante per le Comunicazioni si è improvvisamente svegliato dallo stato di come profondo dove vegetava tranquillo, lautamente pagato da noi poveri cittadini che dobbiamo pagare le tasse. Nel mirino del Garante, Corrado Calabrò, è finita la trasmissione Annozero, di Michele Santoro, in particolare per le puntate che hanno fatto luce sui casi Mastella-De Magistris, Forleo – D’Alema, Berlusconi – Saccà. Il garante si è messo a starnazzare affermando che è ora di dare uno stop ai processi in tv . Mi chiedo dove era il garante quando tutti cianciavano liberamente sulla strage di erba, sul delitto Garlasco, sull’omicidio di Meredith e in tutti gli altri episodi in cui la televisione ha montato ad arte casi mediatici su turpi fatti di cronaca. Morale della favola: rimbecillire la plebe con i processi mediatici va bene per distrarre il popolo bue dai problemi reali, a patto che i processi mediatici non riguardino la casta intoccabile dei politici. In questo caso il Garante si sveglia dal letargo e si straccia le vesti. Storie di normale squallore italiano.
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