Clemente Mastella: lo stereotipo del politico italiano.

By ilnaufrago
Leggo con stupore (mi stupisco di essere in grado di stupirmi ancora) sull’ANSA una notizia fresca fresca: Clemente Mastella annuncia che l’UDEUR lascia la maggioranza e che è favorevole a un ritorno alle urne. E già: il signorino è stato inquisito, c’è nell’aria una riforma elettorale che giustamente vuole porre un argine ai nanopartiti e quindi l’unica è dare una bella spallata al governo e chi se ne frega. Una totale dimostrazione del fatto che a lui del sistema paese frega meno di niente: l’importante è salvaguardare la propria poltrona e i propri interessi. Poi qualcuno si scandalizza se Beppe Grillo riscuote un cuccesso clamoroso con le sue iniziative, V-day per prima. La nostra classe politica ha ormai raggiunto un divello di degradazione morale inconcepibile, la distanza tra questi signori (se mi è concesso il termine “signore”) e la gente che sono pagati (profumatamente) per rappresentare è ormai scandalosa. Che si vergognino. Mi vergogno di essere italiano.

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3 Risposte a “Clemente Mastella: lo stereotipo del politico italiano.”

  1. nakagura Dice:

    Anche io mi vergogno di essere italiano. La facciataggine con cui questi – non so neanche come definirli – personaggi si fanno i cazzi loro a spese di noi poveracci costretti a pagare le tasse e a subire un sistema che ormai di democratico non ha più niente, è avvilente. Ecco, questa forse è la parola giusta: sono avvilito. Ormai l’italia (non uso la maiuscola perchè non ha senso usare la maiuscola) è una barzelletta. Siamo in mano a dei pagliacci. E non possiamo fare nulla se non subire.

  2. Arianna Dice:

    E’ vero: è uno schifo. Questi se ne fregano dei nostri problemi. Mi chiedo però cosa possiamom fare…

  3. ilnaufrago Dice:

    Cara Arianna, come dice nakagura possiamo fare solo una cosa: subire. Grazie dei commenti. :)

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