
Si avvicina il Santo Natale. Il Santo Padre, col suo sorriso colmo d’amore, ci regala un discorso carico di Speranza, permeato di carità, di saggezza, di fraternità universale:
“Il materialismo insidia il Natale, ma Cristo giudica”
Grazie, Papa Benedetto. Ancora una volta con il tuo modo di fare dolce, amorevole, carico degli Eterni Valori Evangelici illumini la strada a noi poveri peccatori. Dall’alto della torre d’avorio dove vivi, novello satrapo persiano, ci indichi il cammino. Lo so, per Te vivere nel lusso più sfrenato è una pena, un sacrificio che devi fare nonostante la Tua volontà. Un sacrificio che tuo malgrado devi sopportare per rendere Onore a Dio, del quale sei Rappresentante in Terra. Per questo con tanto Amore dispensi le Verità Assolute – Eterne e Immutabili – delle quali sei depositario. Grazie.
Ma non ti preoccupare troppo, per noi poveri peccatori che brancoliamo nel buio. Grazie a cinquant’anni di politiche democristiane, gli operai oggi per mantenere una famiglia devono fare turni di sedici ore, rischiando di morire bruciati vivi. Tutto questo per portare a casa uno stipendio che a stento riesce a fare raggiungere la fine del mese. Ma noi, umili peccatori che ci battiamo forte il petto fino a fracassarci le costole, siamo grati di tutto ciò. Non avendo infatti soldi per comprare non dico il superfluo, ma quasi neanche il necessario per i nostri figli, non possiamo grufolare felici nel liquame materialista che caratterizza il nostro tempo. Per questo a noi operai si spalancheranno le porte del Paradiso. Certo, vivremo una vita infame, precaria, dove non sappiamo se arriviamo con lo stipendio a fine mese o se usciamo vivi o interi dal turno di lavoro, ma cosa sono queste blasfeme quisquiglie davanti allo splendore della Vita Eterna? Di cuore, grazie Papa Benedetto. Grazie a te, anche per noi domani sorgerà di nuovo radioso il sole della Speranza.
Dicembre 11, 2007 alle 8:05 am
Grande!!
Dicembre 11, 2007 alle 10:53 pm
Chi, il Papa? Come tutto, dipende dai punti di vista…
Dicembre 14, 2007 alle 4:39 pm
Naufrago questo post è meraviglioso…premettendo che non credo nella Chiesa e nella struttura a lei annessa…
Dicembre 14, 2007 alle 6:49 pm
Grazie, TooMuchSugarInMyCoffee. Preferisco ridere piuttosto che piangere… almeno in questo si può ancora scegliere…
Dicembre 19, 2007 alle 10:09 am
Eh si, questo papa parla davvero alla gente e ai popoli con messaggi di una spiritualità universale…
Dicembre 19, 2007 alle 9:08 pm
Puoi dirlo, Gianni!
Grazie per il passaggio e per il commento.